«Non parlate di pace, ma fatela»

Il candidato al premio Nobel Vaccari incontra gli studenti delle superiori
VASTO. Studenti provenienti da Paesi martoriati dalla guerra, ambasciatori di pace per i loro colleghi vastesi al fianco di Franco Vaccari, fondatore e presidente di “Rondine”, la cittadella della pace. Quella di ieri è stata una giornata di approfondimento sui temi della giustizia, della solidarietà e della pace, rivolta agli studenti e a tutto il mondo della scuola. Coinvolti 200 ragazzi del polo liceale Mattioli e Pantini-Pudente, che hanno incontrato il candidato al Premio Nobel per la pace 2015 per essere riuscito a realizzare, all’interno di un borgo medievale in provincia di Arezzo, un “ecosistema” di valori, da cui irradiare in tutto il mondo messaggi e contenuti di tolleranza e fratellanza fra le nazioni.
«Parlare di pace è facile. Fare la pace è difficile. Noi non parliamo di pace e pratichiamo la pace. Per cambiare il mondo bisogna rompere gli schemi e compiere il primo passo», ha detto Vaccari alla platea di studenti. A Rondine si formano le nuove generazioni di leader in grado di trasmettere un cambiamento reale in tutto il mondo e incidere positivamente negli equilibri tra le nazioni. In questo periodo la cittadella ospita 28 giovani provenienti da diverse culture e da Paesi generalmente identificati dalla Storia come nemici (Medio Oriente, Federazione Russa, Caucaso del sud, Balcani, Africa e Subcontinente indiano). Due studentesse del Caucaso ieri erano a Vasto.
«Arrivano a Rondine per studiare e vivere insieme, con la speranza di diventare leader pacifici di domani», ha spiegato Vaccari. A portarlo a Vasto è stata Anna Paola Sabatini, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Molise, tra gli organizzatori del tour di Rondine e del suo presidente. «La scuola deve divenire palestra di pace», ha detto la Sabatini, «è necessrio che i docenti e gli educatori trovino momenti di riflessione per recuperare lo slancio utile a superare momenti così difficili e delicati come quello che stiamo vivendo. Abbiamo l’obbligo di porci come testimoni di speranza per i giovani». Al suo fianco le dirigenti scolastiche Maria Grazia Angelini e Maria Luisa Di Mucci. Vaccari ha poi aperto il dialogo con gli studenti e parlato della missione di “Rondine-Cittadella della Pace” e delle attività di livello internazionale che coinvolgono decine di ragazzi. Una di queste è il “Quarto anno liceale d’eccellenza” con lo Studentato Internazionale: «Si tratta di un’opportunità educativa, formativa e di studio rivolta a giovani talentuosi e meritevoli di tutta Italia, a cui viene offerto di frequentare, nel borgo di Rondine, la classe quarta dei licei Classico, Scientifico e delle Scienze umane. Un’alternativa all’anno all’estero per fare un’esperienza unica a contatto con i 25 studenti internazionali di Rondine, provenienti da paesi in conflitto». (p.c.)
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