«Non parlate di pace, ma fatela»

24 Novembre 2015

Il candidato al premio Nobel Vaccari incontra gli studenti delle superiori

VASTO. Studenti provenienti da Paesi martoriati dalla guerra, ambasciatori di pace per i loro colleghi vastesi al fianco di Franco Vaccari, fondatore e presidente di “Rondine”, la cittadella della pace. Quella di ieri è stata una giornata di approfondimento sui temi della giustizia, della solidarietà e della pace, rivolta agli studenti e a tutto il mondo della scuola. Coinvolti 200 ragazzi del polo liceale Mattioli e Pantini-Pudente, che hanno incontrato il candidato al Premio Nobel per la pace 2015 per essere riuscito a realizzare, all’interno di un borgo medievale in provincia di Arezzo, un “ecosistema” di valori, da cui irradiare in tutto il mondo messaggi e contenuti di tolleranza e fratellanza fra le nazioni.

«Parlare di pace è facile. Fare la pace è difficile. Noi non parliamo di pace e pratichiamo la pace. Per cambiare il mondo bisogna rompere gli schemi e compiere il primo passo», ha detto Vaccari alla platea di studenti. A Rondine si formano le nuove generazioni di leader in grado di trasmettere un cambiamento reale in tutto il mondo e incidere positivamente negli equilibri tra le nazioni. In questo periodo la cittadella ospita 28 giovani provenienti da diverse culture e da Paesi generalmente identificati dalla Storia come nemici (Medio Oriente, Federazione Russa, Caucaso del sud, Balcani, Africa e Subcontinente indiano). Due studentesse del Caucaso ieri erano a Vasto.

«Arrivano a Rondine per studiare e vivere insieme, con la speranza di diventare leader pacifici di domani», ha spiegato Vaccari. A portarlo a Vasto è stata Anna Paola Sabatini, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Molise, tra gli organizzatori del tour di Rondine e del suo presidente. «La scuola deve divenire palestra di pace», ha detto la Sabatini, «è necessrio che i docenti e gli educatori trovino momenti di riflessione per recuperare lo slancio utile a superare momenti così difficili e delicati come quello che stiamo vivendo. Abbiamo l’obbligo di porci come testimoni di speranza per i giovani». Al suo fianco le dirigenti scolastiche Maria Grazia Angelini e Maria Luisa Di Mucci. Vaccari ha poi aperto il dialogo con gli studenti e parlato della missione di “Rondine-Cittadella della Pace” e delle attività di livello internazionale che coinvolgono decine di ragazzi. Una di queste è il “Quarto anno liceale d’eccellenza” con lo Studentato Internazionale: «Si tratta di un’opportunità educativa, formativa e di studio rivolta a giovani talentuosi e meritevoli di tutta Italia, a cui viene offerto di frequentare, nel borgo di Rondine, la classe quarta dei licei Classico, Scientifico e delle Scienze umane. Un’alternativa all’anno all’estero per fare un’esperienza unica a contatto con i 25 studenti internazionali di Rondine, provenienti da paesi in conflitto». (p.c.)

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