«Non sapevo di trasportare droga»

Trovato con due chili di coca, resta dentro. L’avvocato: ma deve badare alla madre
CHIETI. «Non sapevo cosa stessi trasportando, dovevo solo portare l’auto in un posto prestabilito, consegnare il pacchetto e tornare indietro».
Si è difeso così davanti al gip Antonella Redaelli, il 68enne Felice Arrigoni (foto), arrestato sabato scorso dai carabinieri di Chieti perché trovato in possesso di 2 chili e 200 grammi di cocaina. Il gip però non gli ha creduto e ha convalidato l’arresto in carcere. La “neve” era nascosta in una intercapedine ricavata sotto il sedile della Skoda SW sulla quale viaggiava da solo. Un carico “pesante” con un valore che si aggirava intorno ai 500mila euro, ma del quale l’uomo non sarebbe stato a conoscenza. «Il mio cliente» riferisce il difensore di Arrigoni, l’avvocato Fausto Antonucci, «ha raccontato in modo dettagliato come si sono svolti i fatti. Sapeva di dover consegnare un pacco nella zona di Francavilla, ma ignorandone il contenuto. Il mio cliente ha detto di aver solo pattuito con alcuni conoscenti il costo della sua prestazione come semplice autista e non come corriere della droga nel viaggio da Abbiategrasso a Francavilla». Un “servizio” per il quale il 68enne, in difficoltà economiche, avrebbe dovuto incassare 1.300 euro, 200 alla partenza e il resto al ritorno. Che per ora resta una incognita dal momento che ad Arrigoni è stato convalidato l’arresto nel carcere teatino. L’avvocato Antonucci ha già annunciato opposizione all’ordinanza del gip.
«Il mio cliente non ha precedenti specifici sullo spaccio» puntualizza il difensore «ha una pensione da mille euro al mese e una madre molto anziana e malata alla quale deve provvedere. Pertanto» conclude «farò istanza per ottenere i domiciliari». (y.f.)

