«Non si prende più cura di me» Un ottantenne denuncia il figlio

CHIETI. «Non si prende cura di me, nonostante la scrittura privata registrata all’Agenzia delle entrate quando gli ho donato gli immobili di mia proprietà». Ecco perché un anziano di 80 anni,...
CHIETI. «Non si prende cura di me, nonostante la scrittura privata registrata all’Agenzia delle entrate quando gli ho donato gli immobili di mia proprietà». Ecco perché un anziano di 80 anni, residente in un piccolo paese alle porte di Chieti, ha denunciato il figlio per abbandono di incapace. Ad occuparsi del caso sono stati i carabinieri agli ordini del maggiore Massimo Capobianco. La vicenda è destinata ad arrivare davanti al tribunale.
Tutto comincia qualche anno fa, quando l’anziano, rimasto vedovo da tempo, dona tutti gli immobili ai due figli, riservandosi però l’usufrutto. In cambio, davanti al notaio, fa mettere per iscritto che entrambi avrebbero dovuto garantirgli, in caso di bisogno, assistenza e cure. Nello stesso anno, l’anziano padre si risposa con una donna di origini straniere. È a quel punto che i rapporti si incrinano. La figlia, a dire il vero, va a trovare il padre occasionalmente: lui le chiede di restituirgli quanto donato in passato, visto il secondo matrimonio, e lei acconsente. Il figlio invece, dal giorno delle nozze dell’anziano, rifiuta di avere qualsiasi rapporto e, sempre secondo la denuncia, si disinteressa completamente dell’impegno preso di occuparsi di lui.
Non solo: il denunciante racconta addirittura di aver subito un’aggressione. L’episodio avviene quando l’anziano, in difficoltà economica considerando che vive solamente della propria pensione, si avvicina al figlio – incontrato casualmente vicino casa – per chiedergli un aiuto economico dopo aver ricevuto una bolletta da 500 euro.
A quel punto, l’uomo reagisce in modo scomposto, prima insultando e minacciando il padre e poi, non contento, prendendolo per la gola e scaraventandolo a terra, alla presenza della seconda moglie dell’anziano. Sul posto arriva anche l’ambulanza del 118. Secondo l’altra versione, invece, a rendersi protagonista dell’aggressione è stato il padre.
Quel che è certo è che, nei giorni scorsi, il pensionato decide di andare in caserma e denunciare il figlio alla procura della Repubblica di Chieti non per l’episodio del pestaggio, ma per abbandono di incapace. Si tratta di un reato punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. (g.let.)
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