«Non voleva fare del male» I giudici assolvono il tifoso

4 Luglio 2015

VASTO. L'accusa era grave: minacce a passanti e persone nello stadio del nuoto, con un coltello. Il protagonista, G.R., 51 anni, è stato assolto. Il difensore, l'avvocato Sebastiano Del Casale ha...

VASTO. L'accusa era grave: minacce a passanti e persone nello stadio del nuoto, con un coltello. Il protagonista, G.R., 51 anni, è stato assolto. Il difensore, l'avvocato Sebastiano Del Casale ha convinto i giudici che quello che sembrava un coltello in realtà era una chiave a serramanico. G.R. non voleva fare del male a nessuno, era solo alterato. L'episodio avvenne il 6 maggio 2012 intorno alle 19 e due giorni fa la vicenda è stata ricostruita in tribunale. Quel pomeriggio l'uomo venne bloccato e denunciato dalla polizia. I testimoni raccontarono di averlo visto mettersi le mani in tasca, tirare fuori un coltello a serramanico di normali dimensioni, prima di iniziare a brandirlo contro gli utenti della piscina con aria minacciosa. La polizia trovò G.R. che si aggirava all’esterno dello stabile come nulla fosse. L'uomo non oppose resistenza quando gli agenti lo avvicinarono ma non volle neanche spiegare il motivo del suo comportamento. «Era alterato, ma non avrebbe fatto male a nessuno», ripete l'avvocato Del Casale. (p.c.)