«Non voleva uccidere» Pena ridotta in appello

Ferì il marito alla gola e fu condannata in primo grado per tentato omicidio Per giudici dell’Aquila si trattò solo di lesioni: condanna diminuita a un anno
VASTO. «Non voleva uccidere il marito». La Corte d’appello dell’Aquila ha derubricato l’accusa di tentato omicidio a carico di una professionista cinquantacinquenne di Vasto in lesioni aggravate. La drammatica vicenda, di cui la donna fu protagonista, risale al 21 novembre 2012.
Alle 5,30 quel giorno i condomini di una elegante palazzina alle spalle del commissariato vennero svegliati dal suono delle sirene. Un’ambulanza trasferì in ospedale un uomo che allora aveva 52 anni, ferito alla gola.
Sul posto arrivarono anche i carabinieri e scoprirono che a ferire l’uomo era stata la moglie con un coltello da cucina. Due settimane dopo il gip del tribunale di Vasto, Stefania Izzi, su richiesta dell’allora procuratore Francesco Prete e del pubblico ministero Enrica Medori, dispose l’arresto della donna, M.E., oggi 55 anni, per tentato omicidio premeditato del coniuge. Un’accusa pesante che stupì moltissimo chi la conosceva.
Dopo l’episodio M.E., difesa dagli avvocati Alessandro Orlando e Carmine Di Risio, si sottopose volontariamente a cure psichiatriche. Al termine delle indagini M.E. fu rinviata a giudizio con l’accusa di tentato omicidio. In primo grado la donna è stata condannata alla pena di tre anni e due mesi. I suoi difensori, gli avvocati Orlando e Di Risio, però non si sono arresi e hanno presentato appello.
La vicenda è stata discussa dalla Corte qualche giorno fa e i giudici aquilani questa volta hanno accolto le richieste della difesa. Il reato è stato derubricato da tentato omicidio a tentate lesioni e la pena è stata ridotta da tre anni e due mesi ad un anno. Le argomentazioni dei difensori supportate dalla consulenza di specialisti hanno convinto i giudici d’Appello che la donna al momento di colpire il marito, quella mattina, non fosse consapevole della gravità del gesto.
La vicenda di M.E. aveva suscitato grande scalpore nel condominio. I vicini avevano dichiarato che la coppia era sempre andata d’accordo. Poco prima del fattaccio lei appariva solo un po’ più taciturna. Molti conoscenti pensano si sia trattato solo di un brutto momento.
Anche perché lo stesso marito ferito, subito dopo le cure prestate dai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Vasto, non volle sporgere denuncia nei confronti della moglie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

