Non votano per “Via Craxi” «Cacciamole dal partito»

23 Febbraio 2020

Vasto. Bobo, figlio del leader socialista, contro le consigliere Molino e Paolino L’assessore Barisano (Psi): vicenda troppo complessa e che divide ancora

VASTO. «Proporrei l’espulsione dei compagni di Vasto, che hanno votato contro, dal partito». È a dir poco contrariato Bobo Craxi che ha affidato ad un post su Facebook il proprio disappunto per la decisione presa dal consiglio comunale di non votare in favore della intitolazione della strada al padre Bettino. Diventa un caso nazionale il diniego della massima assemblea civica vastese che ha bocciato la mozione proposta dai due esponenti della Lega, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro di dedicare una via della città all’ex leader del Psi. Oltre alla maggioranza di centrosinistra, dove sono presenti esponenti della lista civica “Avanti Vasto”, di chiara matrice socialista, con le consigliere Maria Molino e Giovanna Paolino, hanno votato contro l’intitolazione della strada all’ex presidente del consiglio dei ministri, morto ad Hammamet il 19 gennaio 2000, anche i rappresentanti del centrodestra e del Movimento 5 stelle, anche se con diverse motivazioni.
Bobo Craxi, che lo scorso 10 febbraio è stato a San Salvo, ospite del convegno organizzato da un comitato nato proprio per le celebrazioni del ventennale della morte del padre Bettino, ha accolto la notizia con disappunto, anche se le avvisaglie della bocciatura erano nell’aria dal momento che i socialisti vastesi non solo hanno disertato l’incontro, ma pochi giorni prima avevano anche invitato la segreteria nazionale del Psi a far desistere Bobo Craxi dall’essere presente.
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore comunale Gabriele Barisano, componente della direzione nazionale del partito socialista. «La competenza sulle decisioni di denominare le strade è della giunta comunale e non del consiglio», rimarca l’assessore, «sul voto contrario delle consigliere del gruppo Avanti Vasto, dico che non sono iscritte al Psi come erroneamente riportato, ma fanno parte di una lista civica che si è presentata alle amministrative del 2016 e che ha al suo interno numerosi compagni e compagne iscritte al partito, ma anche persone che appartengono alla società civile che si sono impegnate e collaborano tutte insieme per migliorare la città. Nel mio intervento in consiglio, dove da regolamento sono intervenuto in qualità di assessore a nome dell’amministrazione e non da esponente politico di un partito, ho sostenuto che la vicenda di Craxi è troppo complessa e ancora controversa e divisiva per essere affrontata con la massima serenità».
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