Nonno arrestato per abusi sulla nipotina

25 Aprile 2019

Finisce ai domiciliari un 80enne residente in un paese del Sangro: le presunte violenze scoperte dai medici durante una visita

LANCIANO. Arrestato per la presunta violenza sessuale sulla nipote di 11 anni. È ai domiciliari un nonno 80enne di un paese sangrino accusato di aver palpeggiato e non solo la nipotina. L’anziano, nell’interrogatorio di garanzia di ieri seguito all’arresto avvenuto venerdì scorso, ha negato le violenze e respinto le accuse di fronte al giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa.
Il legame tra nonni e nipoti è speciale. È fatto di affetto, complicità, coccole, a volte anche di strappi alle regole e vizi che dai genitori i bimbi non possono avere. Ma, in questa storia, il legame tra il pensionato e la sua nipotina sarebbe malato. Le attenzioni, le carezze sarebbero state a sfondo sessuale. Un’accusa terribile, che fa stringere il cuore. E la bimba non hai mai raccontanto niente dei presunti episodi di violenza: a scoprire la vicenda sono stati i medici dell’ospedale Renzetti. L’undicenne era dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso per dei disturbi e problemi alle parti intime. Dalla visita i medici hanno ipotizzato presunti abusi e hanno fatto scattare particolari protocolli che si attivano in questi delicati casi che portano a chiamare le forze dell’ordine e ad avvertire la procura. È quindi partita l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Serena Rossi e affidata ai carabinieri della compagnia di Atessa. Indagini delicate, meticolose che hanno portato il magistrato a formulare l’accusa nei confronti dell’80enne, assistito dall’avvocato Luca Scaricaciottoli: violenza sessuale aggravata su minore. Un caso su cui i magistrati mantengono il più assoluto riserbo e su cui si continua ad indagare. Intanto però il pm Rossi ha chiesto e ottenuto dal giudice l’ordinanza di custodia cautelare per il nonno presunto pedofilo. Venerdì scorso è stato il giorno dell’arresto. Nei giorni precedenti la bambina era stata anche ascoltata in ambiente protetto, alla presenza di una psicologa e avrebbe confermato la violenza, subita nel dicembre del 2018. Ieri è avvenuto l’interrogatorio di garanzia dell’anziano che ha respinto le accuse. «Questa vicenda così complessa è tutta ancora da chiarire», dice l’avvocato Scaricaciottoli, «il mio assistito ha respinto ogni accusa, negato qualsiasi presunto abuso. Ho infatti chiesto la scarcerazione». Per ora non concessa dal giudice.