Nonno Torello a 91 anni prende la licenza media

Strappa 10 in storia e lascia i prof a bocca aperta raccontando la sua guerra Guida la macchina, va in piscina e adesso vuole diplomarsi in ragioneria
CHIETI. Avevre 91 anni ma non sentirli. Nicola Torello guida la macchina, va in piscina due volte a settimana e ieri mattina si è preso la licenza di terza media. Ha frequentato per un anno il Cpt, Centro territoriale permanente ospitato dalla scuola media “Ramiro Ortiz” a Chieti Scalo, e ieri alla scuola media “Mezzanotte”, davanti alla commissione presieduta da Paola Di Renzo, ha sostenuto regolarmente il suo esame. Ma più che un esame sembrava una lezione di storia che il signor Nicola impartiva ai professori che l’ascoltavano a bocca aperta, essendo una sorta di libro di storia vivente. «E’ la prima volta», commenta con entusiasmo la Di Renzo, «che mi capita un esame in cui sento narrare la storia non studiata sui libri ma vissuta in prima persona». Tra i più assidui frequentatori del corso serale del Cpt, tutti i giorni dalle 17 alle 20, il signor Torello si è recato a lezione. Il ritorno sui banchi di scuola lo ha aiutato a superare un difficile momento esistenziale, la morte dell’inseparabile moglie Licia. Rinnovata la sua patente di guida, il signor Nicola si muove autonomamente con una 600 bianca. La stessa con cui va in piscina e nuota per 40 minuti. «Instancabile e motivato, è stato uno dei più presenti», dicono i suoi professori. E infatti colleziona una sfilza di 10. L’italiano e la storia sono le sue materie preferite, ma il 10 è arrivato anche per il compito di matematica. L’inglese gli è un po’ più ostico, ma si era preparato comunque a puntino. Tutto l’esame è stato incentrato sulla storia della seconda guerra mondiale, che d’altronde lui ha vissuto in prima persona. Arruolato a 19 anni, è stato mandato in Grecia. Quando poi il colloquio d’esame è finito, ci è rimasto un po’ male, aveva ancora tante altre cose da dire. Ad assistere all’esame c’era gran parte della sua famiglia e anche qualche invitato speciale. Aveva chiamato, ad esempio, il presidente della sezione comunale dell’Anpi (Associazione nazionale dei partigiani) Aldo Mario Grifone, al quale si era rivolto per approfondire argomenti di storia. A sorpresa, invece, si è presentato anche il sindaco Umberto Di Primio che ha voluto stringere la mano al gagliardo novantunenne. Tra i familiari c’erano anche due dei sette nipoti, Marco e Sara, che guardavano il nonno con una espressione a metà tra il divertimento e l’incredulità. La figlia Stella, invece, è stata ringraziata pubblicamente, perché ha battuto al computer le tre tesine accuratamente preparate. La famiglia è molto unita, la settimana prossima si ritroverà tutta a Bologna per una doppia festa: il matrimonio del nipote Daniele Di Domizio e la licenza di terza media di nonno Nicola. Alla fine è una festa per tutti. Si stappa lo spumante e il signor Nicola riceve un mazzo di fiori e una foto di lui che, calcolatrice alla mano, svolge una prova di matematica seduto a un banco. Poi ci sono le foto di rito, con il signor Nicola che posa tra i ragazzi della “Mezzanotte” che hanno sostenuto l’esame, loro con gli zaini in spalla, lui con le sue stampelle e tanta voglia di fare perché la sua carriera scolastica non è finita qui. «Mi iscriverò alle superiori», dice, «mi piacerebbe una scuola umanistica, ma Ragioneria è vicino casa, mi sa che andrò lì».

