Nonno ucciso dal nipote 15enne Il giudice: deve andare in carcere

12 Luglio 2022

Il ragazzo resta in silenzio davanti al gip dell’Aquila: è stato trasferito in un istituto per minori a Roma Oggi l’autopsia sul 78enne massacrato venerdì scorso. Domani i funerali nella chiesa di San Michele 

BUCCHIANICO. Ha ucciso suo nonno a calci e pugni, colpendolo anche con due sedie e un aspirapolvere, e ieri è stato trasferito nell’istituto penale minorile a Roma. Il gip del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cristina Tettamanti, ha convalidato l’arresto per il 15enne, con problemi psichiatrici, che venerdì scorso ha massacrato in casa suo nonno, Guido Rodolfo Sulpizio, 78 anni di Bucchianico, filmando l’orrore con il telefonino e postandolo su Whatsapp. Durante l’interrogatorio di ieri mattina, però, il ragazzo è rimasto in silenzio. Non è voluto tornare sugli attimi di quel tragico pomeriggio. Al termine dell'udienza di convalida dell’arresto (effettuato dai carabinieri della stazione di Bucchianico), il 15enne è stato subito trasferito nell’istituto romano. Su di lui pende un’accusa di omicidio volontario aggravato.
L’INTERROGATORIO
Il giovane è arrivato al Tribunale dei minori dell’Aquila su un’ambulanza della croce azzurra di Lanciano, che lo ha prelevato dal policlinico di Chieti dove era ricoverato, piantonato dai carabinieri. Si è presentato davanti al gip visibilmente confuso e stordito. «Il ragazzo», ha spiegato Roberto Di Loreto, l'avvocato del giovane, «è apparso in uno stato confusionale e non ha ritenuto di rispondere all'interrogatorio, probabilmente anche per il trattamento necessario ricevuto nella contingenza del caso da parte del servizio psichiatrico». Il giovane, in un primo colloquio con il suo legale avvenuto domenica, aveva detto di non ricordare nulla dell’episodio, ma ha confermato di aver chiesto più volte il trasferimento in un’idonea struttura terapeutica. È quanto aveva disposto il Tribunale dell’Aquila, lo scorso 14 aprile, quasi tre mesi prima della tragedia, affidando il 15enne al Servizio sociale di Bucchianico, in collaborazione con la Neuropsichiatria infantile, per una rivalutazione e il successivo collocamento in una struttura terapeutica proprio alla luce della sua aggressività. Ma questo non è mai accaduto e il 15enne ha continuato a stare con i nonni fino al giorno dell’omicidio.
IN CARCERE A ROMA
«Hanno applicato la misura carceraria», commenta l’avvocato Di Loreto, «ma più che altro per carenza sul territorio, e nelle regioni limitrofe, di strutture in grado di accogliere il minore nell'immediatezza e offrigli l’assistenza adeguata». Il legale del ragazzo ha anche fatto presente al giudice l'esistenza di «un quadro clinico problematico che necessita inderogabilmente di un percorso di cure che vedremo come garantire».
IL FUTURO DEL RAGAZZO
Non è escluso, infatti, che il futuro del 15enne possa essere in una struttura diversa dall’istituto penale minorile di Roma in cui si trova da ieri. «Cercheremo di trovare una struttura che possa accoglierlo ma non sarà facile», ha ribadito il suo legale. In questi giorni l’istituto in cui si trova il ragazzo approfondirà le sue condizioni psichiche con esami specifici, secondo quanto disposto dal gip nella misura di convalida dell’arresto.
L’AUTOPSIA
Ieri è stato anche conferito ufficialmente l’incarico dell’autopsia, sul cadavere del nonno, al medico legale Gabriele Margiotta. Gli esami si svolgeranno questa mattina e potranno offrire ulteriori risposte sulla dinamica della tragedia. Il pm che sta coordinando le indagini dei carabinieri della stazione di Bucchianico e della compagnia di Chieti è Lorenzo Maria Destro. Nel frattempo i cittadini del paese stanno cercando a fatica di elaborare il lutto e domani mattina, alle 11, si ritroveranno nella chiesa di San Michele Arcangelo per i funerali di Guido Sulpizio.
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