Notte dei ricercatori, avviso per gli sponsor

18 Agosto 2024

L’ateneo offre a privati ed enti pubblici la possibilità di sostenere l’evento che si svolge a settembre

CHIETI. L’università d’Annunzio acquisisce manifestazioni di interesse di pubblici e privati, che siano persone fisiche, giuridiche o enti collettivi di qualsiasi natura, aventi o meno scopo di lucro, disponibili a sponsorizzazione la “Notte europea dei ricercatori”, l’evento che vedrà il clou venerdì 27 settembre nel campus di Chieti a partire dalle 16, ma che sarà accompagnato da una settimana di manifestazioni collaterali nelle sedi dell’ateneo di Chieti e Pescara.
La manifestazione di interesse, redatta secondo lo schema presente sul sito della d’Annunzio, deve pervenire via pec entro il 12 settembre. La sponsorizzazione è finalizzata alla riduzione dei costi a carico dell’ateneo, oltre ad assicurare la migliore riuscita dell’intero evento. Le offerte di sponsorizzazione possono essere sponsorizzazioni finanziarie, sotto forma di erogazione economica; sponsorizzazioni tecnica, sotto forma di fornitura di beni o altre utilità compatibili con l’oggetto della sponsorizzazione; sponsorizzazioni miste, in parte finanziarie e in parte tecniche, a condizione che nell’offerta sia chiaro il valore della parte finanziaria distintamente da quello della parte tecnica.
La ricerca di sponsorizzazione non presuppone la necessità di svolgere una selezione tra le proposte presentate. Viene assicurata la contemporanea presenza dei rispettivi logo, marchi e messaggi sul materiale promozionale. È esclusa la possibilità di stipulare sponsorizzazioni aventi a oggetto forme di pubblicità vietate, anche indirettamente. L’ateneo si riserva di non accettare proposte che, per la natura della sponsorizzazione, siano ritenute incompatibili con il ruolo e l’attività istituzionale e gli indirizzi dello sponsor, possano creare pregiudizio o danno all’immagine dell’università o delle sue iniziative, contengano riferimenti, contenuti o propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa; siano reputate inaccettabili per messaggi offensivi, lesivi contro la dignità umana o discriminatori contro la parità di genere, incluse espressioni di fanatismo, razzismo, odio.
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