Notturni Sevel, chiesti più incentivi

Atessa. Giovedì vertice tra i sindacati, contestato il sussidio di 25 euro a notte
ATESSA. È convocato per giovedì, alle 10, nel centro eventi Agorà di Atessa, il consiglio delle rsa (rappresentanti sindacali aziendali) Sevel, richiesto dalle rsa della Uilm. È il primo confronto tra rappresentanti sindacali interni allo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri a seguito dell'introduzione del 18° turno (il turno di notte della domenica) dallo scorso 2 maggio. Una "rivoluzione" che, soprattutto tra i dipendenti e, di riflesso, tra le organizzazioni aziendali, ha creato non poche reazioni, come spesso avviene per ogni cambiamento nel "paese" industriale Sevel che impiega 6.500 dipendenti e che, in 40 anni di produzione, ha abituato ad importanti novità, tra cui il contestatissimo sistema Ergo-Uas, la contrattazione specifica che ha escluso la Fiom, non firmataria dell'accordo, la riduzione delle pause, il passaggio da 15 a 17 turni.
Questa volta il motivo del contendere riguarda la richiesta economica del turno di notte che riguarda 1.600 dipendenti, tra cui i volontari storici visto che il turno notturno è destinato solo su base volontaria, trasfertisti provenienti da fabbriche Stellantis in cassa integrazione e dipendenti in staff leasing. L'incentivo, come previsto sul ccsl (contratto collettivo specifico) per tutte le fabbriche con 18 turni, è di 25 euro lorde a notte, per un totale di 100 euro al mese. Sull'aumento a 17 turni tuttavia, essendo una situazione extra contratto, i sindacati riuscirono ad ottenere 35 euro tassate al 10%, mentre sul bonus per la notte viene applicata la tassazione normale.
L'intento dei rappresentanti sindacali è quindi quello di provare a rimettere in discussione l'esame congiunto effettuato con l'azienda e cercare di incrementare le somme. Alcuni, tra cui la Fim, insistono da anni per far ruotare su tutti e tre i turni il turno notturno così da non destinarlo ai soli volontari che percepiscono, per il turno C, il 60,5% in più rispetto ai turni giornalieri, circa 500 euro in più sulla paga base.
Intanto nelle prime due notti lavorative di domenica si è registrato il pienone delle adesioni, con parcheggi saturi quasi come di giorno. E la produzione è stata di conseguenza simile a un turno normale della settimana. Si stima di produrre, grazie al ricorso al notturno della domenica, circa 20mila veicoli in più all'anno, per un totale, a fine 2021, di circa 330mila furgoni. Sevel da due settimane non si ferma quasi mai. Il ciclo produttivo è continuo di giorno e di notte tranne il sabato notte e i primi due turni mattutini della domenica.
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