«Nulli i contratti con i costi impliciti»

18 Ottobre 2017

Sono nulli i contratti derivati nei quali non sono stati dichiarati dalla banca i costi impliciti applicati. Lo dice la sentenza del tribunale di Milano che ha condannato la banca Unicredit a...

Sono nulli i contratti derivati nei quali non sono stati dichiarati dalla banca i costi impliciti applicati. Lo dice la sentenza del tribunale di Milano che ha condannato la banca Unicredit a restituire le rate di due contratti swap alla Provincia di Chieti: una sentenza, quella firmata dal giudice Francesco Matteo Ferrari, che vale oltre un milione di euro e che fa il paio con una identica decisione del giudice del tribunale di Chieti Alberto Iachini Bellisarii. Il tribunale di Milano ha accolto la domanda di nullità degli swap presentata dalla Provincia in quanto la banca avrebbe nascosto all’ente i costi impliciti. Il giudice ha ricordato che, pur essendo fisiologico che la banca applichi dei costi, è doveroso che li dichiari apertamente al cliente affinché anche su questi si formi l’accordo delle parti. Infatti, dice la sentenza, tali costi incidono sulla misura del rischio e costituiscono un elemento essenziale del derivato con l’effetto che, in difetto di consenso negoziale sul punto, l’intero contratto va dichiarato nullo. «Non assume rilievo verificare se un cliente professionale sia nelle condizioni e abbia le conoscenze tecniche sufficienti per poter desumere l’esistenza di tali costi remunerativi dalla struttura del contratto», dice la sentenza, «quanto si tratta di accertare se anche tale elemento contrattuale abbia formato oggetto di accordo negoziale tra le parti».