Nuova assemblea sul tribunale a rischio

14 Giugno 2019

Vasto. Il Consiglio dell’ordine degli avvocati riunito per valutare la situazione del personale all’osso

VASTO. L’impegno dei componenti il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Vasto per scongiurare la chiusura del tribunale continua. Oggi nel palazzo di giustizia di via Bachelet è prevista un’assemblea per valutare la situazione che, allo stato attuale, resta decisamente critica. Il 21 maggio il ministero della Giustizia aveva garantito che con lo scorrimento della graduatoria a giugno sarebbe arrivato nuovo personale amministrativo sia in Procura e sia in tribunale. Così non è stato. Le cancellerie restano tristemente vuote. Lo stato di agitazione prosegue. Oggi il presidente del Consiglio dell’ordine, l’avvocato Vittorio Melone, e i componenti il consiglio, decideranno se dichiarare una nuova sospensione delle udienze a fine mese.
Le criticità aumentano di giorno in giorno. Gli avvocati non si arrendono e chiedono che vengano mantenute le promesse. Il sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi (M5S) due mesi fa ha rappresentato, alla delegazione ricevuta da Vasto, l’individuazione di un percorso risolutivo, di natura amministrativa e legislativa, che avrebbe dovuto permettere l’inserimento, fin dalla prima settimana di giugno, di nuovo personale in tribunale. Al summit romano era seguito un incontro urgente, convocato a Chieti dal direttore generale del ministero con i vertici, i capi degli uffici del distretto di L’Aquila, i capi degli uffici dei tribunali interessati dalla soppressione e il presidente del Coa di Vasto, Melone. Gli sforzi sostenuti dal Consiglio dell’ordine sembravano essere stati premiati. Purtroppo i fatti raccontano altro.
Domenica scorsa centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione “Insieme per i tribunali aperti...ripercorriamo la storia”, una corsa per le vie cittadine. A fine mese, contestualmente allo sciopero delle toghe, gli avvocati di Vasto potrebbero raggiungere ancora una volta la Capitale. Industriali e operatori economici sono pronti a unirsi alla protesta. La chiusura del tribunale provocherebbe un grave danno economico all’intero territorio e di conseguenza la perdita di centinaia di posti di lavoro. «Un danno che la città e il territorio non possono sopportare», ha detto il sindaco Francesco Menna. Anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, è d’accordo. Oggi, al termine della nuova assemblea, il presidente Melone annuncerà ufficialmente le prossime iniziative. (p.c.)
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