Nuova cittadella della cultura: riparte il progetto alla Bucciante

29 Giugno 2021

CHIETI. Riparte l’iter per trasformare l’ex caserma Bucciante, alla villa comunale, nella cittadella della cultura, con la biblioteca provinciale De Meis, la sede dell’archivio di Stato e il polo...

CHIETI. Riparte l’iter per trasformare l’ex caserma Bucciante, alla villa comunale, nella cittadella della cultura, con la biblioteca provinciale De Meis, la sede dell’archivio di Stato e il polo universitario. Proprio il polo universitario, che dovrebbe sorgere nella parte principale della struttura, è quello più a rischio: lo stanziamento previsto è stato giudicato troppo oneroso per l’ateneo teatino. «Tra l’acquisto e la ristrutturazione conservativa degli oltre 5mila metri quadrati, verremmo a spendere 20 milioni di euro. Davvero troppi», dice il rettore Sergio Caputi. Per aggirare il problema si è perciò pensato alla possibilità di intercettare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, in particolare, quelli catalogati per la rigenerazione urbana. Proprio per concretizzare questa possibilità, è stata calendarizzata un’ulteriore riunione del tavolo fra un mese. Si è chiuso in questo modo il vertice di ieri in prefettura sull’ex caserma Bucciante. Al tavolo operativo presieduto dal prefetto Armando Forgione erano presenti, oltre al rettore Caputi, anche il sindaco Diego Ferrara, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, il presidente della Provincia Mario Pupillo, la sovrintendente archeologica Rosaria Mencarelli e il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti coordinato da Giampiero Perrotti. Ospite d’eccezione il commissario straordinario Giovanni Legnini, la persona che nel 2015 ha promosso il progetto allora in veste di sottosegretario all’economia. «È stato un incontro molto utile a calibrare la piena funzionalità del progetto ormai esecutivo», hanno detto al termine il sindaco Ferrara e il presidente Febo, «l’università ha confermato il suo interesse alla riqualificazione della caserma Bucciante nell’ambito dell’accordo di programma stipulato nel 2015 che prevedeva la nascita di una cittadella della cultura e del polo culturale pubblico di riferimento regionale. Faremo di tutto per concretizzare l’opera, in modo che non resti un’incompiuta per la città». (a.i.)
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