Nuova discarica a Furci il Comune ricorre al Tar

Progetto da 150mila metri cubi in località Cicella presentato dalla ditta Vallecena Il sindaco: è dannoso per il comprensorio, c’è anche un parere sanitario negativo
FURCI. L’amministrazione comunale di Furci si oppone alla costruzione di una nuova discarica da 150mila metri cubi in località Cicella, in un’area di grande importanza per l’agricoltura e chiede al Tar di annullare l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione Abruzzo alla società Vallecena srl. Si tratta dell’ennesimo impianto che si vorrebbe realizzare nel Vastese dopo la quarta vasca proposta dalla Cupello Ambiente nell’area vicina alle tre discariche del Civeta, progetti a cui si è sempre opposto il Comitato per la difesa del comprensorio vastese, il Forum H2O, la Stazione Ornitologica Abruzzese e diversi comuni.
«La mia amministrazione comunale, assieme a quelle di decine di Comuni del comprensorio, che ringrazio, si è sempre schierata contro questo progetto che riteniamo dannoso per lo sviluppo economico di un territorio di grande pregio dal punto di vista dell'agricoltura», commenta il sindaco di Furci, Angelo Marchione, «abbiamo anche depositato uno studio epidemiologico che rileva una situazione di criticità importante per la salute della popolazione: per questo abbiamo rilasciato un parere sanitario negativo. Ci pare disdicevole che il dirigente della Regione, Franco Gerardini, davanti a uno studio di un professore universitario, si sia permesso di ritenere a suo giudizio come insufficiente tale indagine e quindi superabile. Il Servizio gestione rifiuti della Regione, inoltre, ha ritenuto di non prendere neanche in considerazione la richiesta della Soprintendenza di esprimersi sulla presenza di un tratturo nell’area della discarica. Altre criticità ribadite anche in conferenza dei servizi dal Comitato civico per la difesa del comprensorio vastese non vengono valutate e si autorizza una discarica con un parere dell’Arta che certifica la presenza di una falda nell’area, come ben sanno gli agricoltori del luogo. Su quali basi? Terremo duro fino in fondo per difendere, assieme a cittadini, comitati e associazioni, il bene comune», conclude il sindaco.
Per Augusto De Sanctis, del Forum H20, «la Regione non ha considerato adeguatamente il cosiddetto effetto cumulo con il polo del Civeta con le sue tre discariche a poche centinaia di metri e le numerose e annose criticità ancora irrisolte». I tentativi per realizzare la discarica a Cicella vanno avanti dal 2005, prima con un progetto per la realizzazione di un invaso per lo smaltimento di rifiuti pericolosi (istanza poi decaduta nel 2016), e poi con l’impianto per rifiuti non pericolosi approvato definitivamente dalla Regione.
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