Nuova falla, 21 comuni a secco: sette sindaci chiudono le scuole

Guasto importante a Piano Carlino di Casoli: la Sasi blocca i rubinetti da oggi fino a domani mattina Al lavoro due squadre di tecnici per rimediare alla perdita di 20 litri al secondo e ripristinare la portata
LANCIANO. Si rompe la condotta principale in località Piano Carlino di Casoli e la Sasi interrompe l’erogazione della fornitura idrica dalle 9 di oggi fino a domattina in 21 Comuni. Di riflesso, stante ancora l’emergenza Covid e per problemi igienico-sanitari, alcuni sindaci, come Filippo Paolini a Lanciano, ma anche i colleghi di San Vito, Castel Frentano, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Ortona e in parte Frisa, hanno deciso di firmare le ordinanze di chiusura delle scuole oggi.
Doveva essere una “semplice” riparazione perché si era individuata una perdita. Invece, una volta arrivati sul posto, in località Piano Carlino di Casoli, i tecnici Sasi si sono trovati di fronte a una rottura importante della condotta che richiedeva di chiudere subito l’acqua per evitare perdite copiose e per permettere di fare i lavori. «Sono a lavoro due squadre Sasi», spiega il direttore dell’area tecnica della società frentana, Pio D’Ippolito, «perché si tratta della condotta principale che ha un diametro notevole. C’è un buco con una perdita di 20 litri di acqua al secondo che abbiamo subito fermato anche se siamo stati costretti a interrompere il servizio. I lavori non sono molto lunghi, ma tra vuotamento e riempimento delle condotte ci vorranno almeno 24 ore. L’acqua sarà immessa di nuovo da questa notte, se non ci saranno intoppi».
Rimarranno i rubinetti a secco ad: Ari, Arielli, Canosa Sannita, Casoli (per le località: Fiorentini, Pianibbie, Colle Barone, Guarenna e Verratti), Castel Frentano, Crecchio, Fossacesia, Frisa, Giuliano Teatino, Lanciano, Mozzagrogna, Ortona, Poggiofiorito, Ripa Teatina, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, San Vito Chietino, Tollo, Treglio, Vacri.
Riparazione tra le proteste degli utenti, soprattutto delle contrade di Lanciano che si ritrovano senza acqua già da ieri sera, visto che di notte hanno i rubinetti a secco da quasi due anni. E per la carenza di acqua con l’emergenza Covid non ancora finita, e per problemi igienico sanitari, alcuni sindaci hanno firmato le ordinanze per la sospensione delle attività didattiche. «Sono sospese le lezioni nei nidi, nelle scuole d’infanzia, nelle primarie e in quelle secondarie di primo e secondo grado, pubbliche e private presenti sul territorio comunale, in ragione delle criticità igienico sanitarie derivanti dall’impossibilità di funzionamento dei servizi igienici e dalla mancanza di acqua corrente nelle strutture scolastiche», precisa il sindaco di Lanciano Filippo Paolini. Stessa ordinanza a Castel Frentano, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Ortona. Il sindaco di Frisa, Nicola Labbrozzi, invece, ha disposto l'ordinanza di sospensione delle attività didattiche per oggi solo per la scuola media che non ha l’autoclave; infanzia e primaria sono aperte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

