Nuova frana, Montazzoli senza strada nè acqua

Crolla nella notte un costone sulla provinciale per Castiglione: paese quasi isolato Il sindaco Novello: l’area a rischio di smottamenti è lunga almeno 500 metri
MONTAZZOLI. Una parete di fango separa Castiglione Messer Marino da Montazzoli. Interrotta la viabilità e migliaia di persone non hanno più l’acqua potabile. «Al momento possiamo solo monitorare la situazione perché la frana è ancora in movimento», dice il sindaco di Montazzoli, Felice Novello. «Speriamo di ripristinare la viabilità alla fine della prossima settimana», azzarda il sindaco di Castiglione Messer Marino, Emilio Di Lizia.
Era dal 1970 che in quella zona non si registravano movimenti franosi. I capricci meteo hanno rialimentato le sorgenti sotterranee di Montazzoli e il vecchio “Lago nero”. Giovedì notte sulla la strada provinciale 152 è finita un’enorme cascata di fango e roccia che ha invaso la strada creando una vera e propria barriera di diversi metri di altezza. Una casa cantoniera è stata travolta, così come le condutture dell’acqua. «È impressionante. È come se una parete della montagna si fosse staccata scivolando in basso», racconta il sindaco Novello.
Ieri mattina sul posto sono intervenuti il Genio civile, la Sasi, la Provincia. Quest’ultima ha sancito con un’ordinanza la chiusura della strada per motivi di sicurezza. «La Sasi sta cercando di ripristinare il servizio ma è difficile. Una sorgente è stata riattivata. Il movimento della frana interessa un fronte di 150 metri per una profondità di 40 metri. Il geologo Andrea Venosini (sindaco di Celenza sul Trigno, ndc) ha valutato che la lunghezza della frana si estende per almeno 500 metri. Fino a quando il movimento di terra e rocce non cesserà non possiamo fare altro che evitare problemi e incidenti sanando la situazione laddove è possibile», ripete Novello. Per i 980 abitanti del piccolo comune i disagi sono tanti.
Non stanno certo meglio i residenti di Castiglione Messer Marino. La frana sulla provinciale 152 ha di fatto interrotto i collegamenti del paese con la Val di Sangro. Lavoratori pendolari e studenti rischiano di non poter raggiungere la zona per un lungo periodo. Per il sindaco Emilio Di Lizia nuovi problemi si aggiungono ai vecchi. «Spero che la viabilità possa essere ripristinata fra una settimana. Al momento i pendolari devono imboccare la strada per Rosello. I privati devono raggiungere Roccaspinalveti e poi risalire per Guilmi e da li ridiscendere a valle. Un giro lunghissimo», dice Di Lizia. «Fortunatamente il ciglio stradale è salvo. È però necessario canalizzare l’acqua e poi rimuovere la terra».
Qualche settimana fa a creare disagio era stata la provinciale 162 tra Castiglione e Fraine. Ora si aggiunge questa nuova tegola. Quel che è peggio è che secondo i metereologi la situazione potrebbe peggiorare con la pioggia prevista a Pasqua e Lunedì dell’Angelo. Il fronte franoso è infatti ancora in movimento e si teme che le precipitazioni atmosferiche possano gonfiare ulteriormente le sorgenti idriche che hanno causato il movimento franoso. L’Alto Vastese è esasperato. Fortunatamente nel momento in cui si è verificata la frana sulla strada non passava nessuno.
«È questa l’unica nota positiva. Faremo il possibile per ridurre i giorni di disagio ma la situazione non è di facile nè rapida risoluzione», ripete Di Lizia. (p.c.)
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