Nuova partecipata Febo: «Di Primio va fermato»

«Mi sembra che più di fusione stiamo parlando di confusione. E quando c’è una tale confusione, bisogna fermarsi. Magari ammettendo le proprie responsabilità e dimettersi». Il consigliere Luigi Febo...
«Mi sembra che più di fusione stiamo parlando di confusione. E quando c’è una tale confusione, bisogna fermarsi. Magari ammettendo le proprie responsabilità e dimettersi». Il consigliere Luigi Febo della lista Chieti per Chieti (foto) commenta così la fusione delle partecipate comunali Teateservizi e Chieti solidale in una società di capitali (srl) decisa dalla maggioranza del sindaco Umberto Di Primio. Secondo Febo, la nuova società sarebbe nata «in mancanza di un piano industriale che declini gli obiettivi, le risorse, il funzionamento, la pianta organica e anche senza discussione nelle commissioni deputate. Perché?». La risposta di Febo è questa: «Il Comune, così come avviene ora, avrà ancora l’obbligo di trasferire le risorse statali, regionali e comunali
finalizzate ai servizi sociali ed a gli altri servizi gestiti dalla Asm. Oggi non lo fa, o non lo fa puntualmente, tenendosi i soldi in cassa: Chieti solidale è creditrice del Comune di circa 4,5 milioni di euro. Ma Chieti solidale, in ogni caso, ha una grande risorsa rappresentata dalle farmacie comunali: potrebbero essere vendute per fare cassa?».
finalizzate ai servizi sociali ed a gli altri servizi gestiti dalla Asm. Oggi non lo fa, o non lo fa puntualmente, tenendosi i soldi in cassa: Chieti solidale è creditrice del Comune di circa 4,5 milioni di euro. Ma Chieti solidale, in ogni caso, ha una grande risorsa rappresentata dalle farmacie comunali: potrebbero essere vendute per fare cassa?».

