Nuova scuola, scoppia la polemica

26 Aprile 2021

Guardiagrele. L’opposizione attacca il sindaco Di Prinzio: «Dice il falso sui lavori»

GUADIAGRELE. I consiglieri comunali di Guardiagrele il bene in comune, Simone Dal Pozzo, Marilena Primavera e Ambra Dell’Arciprete, tornano a parlare della costruzione della nuova scuola dei Cappuccini, sottolineando che le affermazioni fatte dall'amministrazione comunale sulle ragioni dello stop dei lavori, anche in incontri con i rappresentanti della scuola, sono false. «Non risponde al vero», precisa infatti la capogruppo Primavera, «che ci sia stato un aumento dei costi per la demolizione della vecchia scuola o che vi siano stati errori di carattere tecnico, come ha affermato qualche mese fa, anche il sindaco Donatello Di Prinzio. Lo stesso Di Prinzio, a fine novembre, disse in consiglio comunale che i costi di demolizione erano lievitati del 50% e su questo ancora oggi si continuano a fondare comunicati e posizioni politiche, anche del gruppo di centrosinistra “Guardiagrele per tutti” di Gianna Di Crescenzo». L’ex sindaco Dal Pozzo evidenzia però che le cose, non stanno così: «Basta leggere la relazione del direttore dei lavori, depositata lo scorso 31 marzo, per capire che i costi aggiuntivi ci sono stati, ma riguardano spese per l’emergenza Covid, la sicurezza della scuola per l’organizzazione del cantiere e per gli ingressi separati e, infine, alcune lavorazioni che la nostra amministrazione comunale aveva stabilito di effettuare direttamente e che, poi invece, è stato necessario rimettere all’impresa, anche per la denuncia che in agosto l’attuale sindaco e i consiglieri Flora Bianco e Orlando Console avevano fatto per bloccare tutto. Bisogna poi precisare che, al di là dei costi per l'emergenza Covid, per i quali si è chiesto di usare le economie di gara, tutti gli altri sono coperti da fondi già assegnati, che sono semplicemente da rimodulare. Insomma: i soldi ci sono». L'ex primo cittadino evidenzia quindi che è intollerabile ascoltare informazioni non coerenti con la realtà, sopratutto quando i destinatari non hanno gli strumenti per verificarle. «Noi», osserva Dal Pozzo, «togliamo quindi dal disturbo il sindaco Di Prinzio: provvederemo a inviare il tutto alle dirigenti scolastiche e ai rappresentanti dei genitori, in modo che possano avere un dossier completo e farsi un’idea. Vista l’importanza del tema, non sarebbe poi male fare il punto della situazione tutti insieme, con i tecnici e i rappresentanti della scuola».
Giovanni Iannamico