Nuova stangata per i cittadini: la Tari aumenta dell’8 per cento

Ieri l’adozione del piano da 12 milioni in giunta, domani le tariffe devono essere approvate in consiglio Il sindaco: «È una rimodulazione che incide poco sull’utenza, siamo ormai avviati verso il dissesto»
CHIETI. Un aumento dell’8 per cento della Tari, in conseguenza di un maggiore costo del servizio, salito a 12.196.312, 72 euro, è stato approvato ieri mattina in giunta con la delibera con la quale è stato adottato il nuovo piano tariffario della tassa sui rifiuti. Il provvedimento domani deve passare al vaglio della commissione competente e subito dopo del consiglio comunale «straordinario e urgente», convocato nella stessa giornata dalle 18,30.
La revisione verso l’alto delle tariffe, dovuta «anche agli aumenti Istat, oltre che legati alla situazione economica generale condizionata dal caro energia e dall’inflazione», è stata definita dall’amministrazione una «rimodulazione» che «ci consente maggiori incassi e incide di poco sull’utenza». Ma in realtà l’incremento è molto più corposo di quello che sarà deliberato a giorni nella vicina Pescara, dove è in previsione un balzello del 5 per cento più alto del 2022. Nel sottolineare i conti in rosso del Comune, il sindaco Diego Ferrara e gli assessori ad Ambiente e Finanze Chiara Zappalorto e Tiziana Della Penna evidenziano come l’auspicio fosse «andare verso una diminuzione della Tari, cosa che avremmo voluto portare avanti vista pure la virtuosità dei nostri concittadini che ci consentono percentuali importanti sulla raccolta differenziata e in costante crescita», ma «la situazione finanziaria quest’anno non ci offre altra scelta», proseguono, «il dissesto causato da anni di cattiva amministrazione ha come diretta conseguenza anche questo effetto, che noi abbiamo cercato in ogni modo di evitare tentando la complessa e doverosa sfida del piano di riequilibrio economico e finanziario», che invece è stato bocciato dalla Corte dei conti. «Se ci saranno strumenti governativi», promettono gli amministratori, «che consentiranno sgravi, che quest’anno, finita la pandemia, non sono stati definiti, li promuoveremo com’è accaduto negli ultimi due anni».
Intanto in aula devono passare a stretto giro altre delibere chiave: l’approvazione del rendiconto e del bilancio di previsione, la dichiarazione di dissesto e la messa a bando della gestione dei parcheggi e del cimitero, attualmente in capo a Teateservizi, allo scopo di dare seguito al concordato preventivo per salvare dal fallimento la municipalizzata. Ieri mattina il primo cittadino ha firmato il decreto di nomina dell’assessore Della Penna dopo che il prefetto, in risposta a un’interrogazione della consigliera Barbara Di Roberto, aveva messo per iscritto la necessità di formalizzare nuovamente l’incarico politico a seguito delle dimissioni presentate dall’esponente del polo civico dopo il mancato voto in aula del piano di salvataggio di Teateservizi che aveva spaccato la maggioranza. «Domani (oggi per chi legge n.d.r.) portiamo in giunta la delibera del rendiconto», spiega Ferrara, «e stiamo predisponendo quella sul dissesto. Con un’altra delibera metteremo a gara l’esternalizzazione dei due rami d’azienda di Teateservizi o il passaggio di gestione a Chieti solidale, mettendo tutti d’accordo all’interno della maggioranza. Stiamo procedendo per obiettivi per fare in modo che la società continui nella sua attività di ente riscossore».
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