Nuova strada nel rione San Paolo: comitato dice no e raccoglie firme

21 Settembre 2022

Nel progetto del Comune la via passerà tra la ex scuola civica musicale e la palazzina “Di Vittorio” «Non siamo contrari a tutto l’intervento, ma questa infrastruttura peggiorerà la qualità della vita»

VASTO. Si oppongono alla realizzazione della nuova strada che passerà tra la ex scuola civica musicale e la palazzina “Di Vittorio” nel quartiere San Paolo e per far sentire la loro voce hanno dato vita ad un Comitato cittadino. La prima iniziativa è una raccolta di firme, attualmente in corso, per dire no non all’intero progetto del Comune, ma alla infrastruttura viaria ritenuta “fortemente impattante” e che, secondo i promotori, porterebbe a un peggioramento della qualità della vita abitativa nel rione.
La realizzazione della nuova strada è prevista nel progetto di riqualificazione di “aree urbane degradate” dell’importo complessivo di due milioni e 100mila euro , risultato al 272° posto della graduatoria del piano di sviluppo e coesione della Regione Abruzzo. Le opere interessano due quartieri: il popoloso rione San Paolo che conta ben 12mila residenti e Sant’Antonio Abate. Con il finanziamento sarà possibile intervenire in queste due aree urbane densamente abitate.
Oltre alla strada nel quartiere San Paolo verrà realizzato un nuovo parcheggio alle spalle della omonima chiesa che sarà collegato alle scuole. Prevista anche la pavimentazione della piazza antistante l’edificio di culto. A Sant’Antonio Abate sarà invece realizzato un parco attrezzato nell’area della ex caserma militare, oggi in totale abbandono e ricettacolo di ogni genere di rifiuti.
Pur essendo favorevoli al progetto il neonato Comitato “No strada Di Vittorio” si oppone alla realizzazione della strada e si dichiara disponibile a collaborare con il Comune per l’individuazione di soluzioni alternative. «Le ragioni del no sono dettate dal peggioramento della qualità della vita abitativa di cui attualmente gode tutta l’area interessata», spiegano i promotori, «con la realizzazione della nuova strada avremo un aumento del traffico automobilistico con la svalutazione delle nostre abitazioni e l’inevitabile taglio di alberi sani, soprattutto pini, che garantiscono ossigenazione e mitigazione del clima. Non siamo contro il parcheggio e auspichiamo fin da ora l’istituzione di un tavolo di confronto con i progettisti».
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