Nuova udienza sull’ex notaio per le imposte non versate

10 Febbraio 2015

VASTO. Nuova udienza questa mattina del processo a carico del notaio Camillo Litterio. Il professionista, titolare di uno degli studi notarili storici di Vasto, comparirà davanti al collegio per...

VASTO. Nuova udienza questa mattina del processo a carico del notaio Camillo Litterio. Il professionista, titolare di uno degli studi notarili storici di Vasto, comparirà davanti al collegio per rispondere di peculato. Un’accusa che il notaio nonchè ex presidente della Pro Vasto calcio respinge da cinque anni, definendosi egli stesso vittima di un raggiro. A difenderlo è l’avvocato Giovanni Cerella. Tre anni fa è caduta l’accusa di tentata corruzione nei confronti di un dipendente dell’Agenzia delle entrate. La vicenda risale al 2010. Tutto cominciò con un blitz della guardia di finanza di Vasto, all’epoca diretta dal capitano Luigi Mennitti. Litterio finì ai domiciliari. Le fiamme gialle sequestrarono 157mila euro nel suo studio in pieno centro. Secondo la Procura diretta dall’ex procuratore capo Francesco Prete, il notaio 74enne si sarebbe appropriato di 500mila euro consegnati dai suoi clienti per il pagamento delle imposte relative agli atti notarili. Il professionista ha sempre dichiarato di essersi affidato ad altri per i versamenti. A scopo cautelativo gli furono sequestrate 11 case per un debito nei confronti del fisco valutato 1.800.000 euro. (p.c.)

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