Nuove antenne in città, il Comune indica i siti

18 Marzo 2023

CHIETI. La città si dota di un nuovo piano antenne. In una delle ultime sedute il consiglio comunale ha approvato il “Piano comunale per le telefonia mobile e tecnologie assimilabili”. Con il...

CHIETI. La città si dota di un nuovo piano antenne. In una delle ultime sedute il consiglio comunale ha approvato il “Piano comunale per le telefonia mobile e tecnologie assimilabili”. Con il documento passato in aula vengono individuati gli immobili di proprietà del municipio da valorizzare ai fini della concessione in affitto alle società che ne faranno richiesta per ospitare i ripetitori della telefonia cellulare.
Il nuovo piano nasceva dalla necessità di aggiornare le localizzazioni degli impianti sulla base delle richieste dei gestori delle reti, pervenute attraverso i piani di sviluppo presentati dai gestori stessi. Nella mappatura sono state inserite nuove aree, dando la “precedenza” a quelle di proprietà comunale.
Periodicamente infatti le aziende di telefonia mobile fanno presente all’amministrazione le proprie esigenze, riguardo alle zone dove il segnale è carente o dove pensano di dover sviluppare nuovi impianti. È stato così stilato un nuovo elenco di siti, anche se non è detto che tutti arrivino ad ospitare, o comunque non subito, nuove antenne. L’obiettivo del municipio era in ogni caso duplice: da un lato garantire la ricezione degli apparecchi di telefonia nell’interesse sia delle compagnie sia degli utenti, ma dall’altro soprattutto preservare la salute pubblica ed evitare l’esposizione nociva della popolazione alle onde elettromagnetiche.
Il Piano disciplina anche i costi di affitto per gli immobili comunali: i contratti di locazione sono fissati in 15mila euro all’anno per ogni operatore tradizionale, e in cinquemila euro annui per gli operatori di banda larga. Non è prevista la sublocazione, e il gestore deve impegnarsi a ospitare eventualmente nella stessa area, compatibilmente con le esigenze tecniche e se richiesto dal Comune, impianti o strutture di altre società di telecomunicazioni che stipuleranno accordi con il municipio. In questo caso l’ospitalità ad altri gestori comporta una riduzione del canone di affitto tra il 15% e il 25% per ogni ulteriore operatore ospitato sullo stesso sito, o del 5% nel caso di banda larga.
«Con il settore Urbanistica del Comune», commenta il sindaco Diego Ferrara, «abbiamo lavorato per regolamentare la situazione sul territorio, stabilendo aree e tariffe per l’impianto delle antenne di telefonia, ma anche per un monitoraggio costante della situazione, per evitare concentrazioni che potrebbero risultare non solo lesive per l’ambiente, ma anche delle regole nazionali e locali a tutela della pubblica incolumità. Questa possibilità oggi esiste», aggiunge il sindaco, «l’abbiamo fortemente voluta ed elaborata anche con tecnici del settore, e il Comune vigilerà anche affinché nessuno agisca al di fuori delle more delle leggi previste. La tecnologia è un’utilità, anche di elevato valore, ma non può diventare un’ipoteca per la comunità: con la delibera passata in consiglio si fa chiarezza, ordine e controllo».(a.r.)
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