Nuove commesse per la Denso da Giappone, Brasile e Stati Uniti

14 Aprile 2022

A San Salvo parte la produzione di pezzi destinati alle aziende consociate del colosso industriale L’amministratore delegato Monaco punta al recupero delle perdite e al pareggio di bilancio

SAN SALVO. Tenere testa alla crisi con nuove commesse. La Pasqua porta alla Denso di San Salvo ordinativi da Giappone, Brasile e Stati Uniti. Il nuovo anno finanziario, iniziato il 1° aprile scorso, parte con una marcia in più grazie al nuovo amministratore delegato, Francesco Monaco, e agli accordi presi con i sindacati.
Per le aziende consociate giapponesi e brasiliane, nella fabbrica di San Salvo saranno prodotti circa 30mila statori e rotori al mese per tutto il 2023; per il Brasile verranno lavorati a Piana Sant’Angelo 120mila alternatori a partire dal secondo semestre 2022 e per i successivi 6 mesi (nel 2023 i pezzi diventeranno 200mila). Per la Starter General Motors in Tennessee si produrranno, a partire dal 2023 e fino al 2025, 600mila pezzi l’anno; verranno prodotti anche elettromagneti per il Giappone per tutto il 2022 e probabilmente anche per tutto il 2023 (circa 20mila pezzi al mese).
Il nuovo amministratore delegato punta al recupero delle perdite e al ritorno al pareggio di bilancio. I nuovi ordinativi traghetteranno la Denso per i prossimi 48 mesi. Per il 2024 sono stati confermati 56 milioni di investimenti che verranno rimodulati confidando nella ripresa dell’automotive e in una situazione più definita dell’elettrificazione dei veicoli. Nel giro di pochi mesi saranno introdotti nuovi motorini di avviamento e alternatori destinati al mercato americano e giapponese per sopperire al calo di volumi sugli attuali prodotti. I sindacati stanno seguendo il percorso Denso con grande attenzione. Quello attuale è sicuramente il periodo più delicato attraversato dal colosso di Piana Sant’Angelo nell’ultimo decennio: 178 lavoratori hanno lasciato la fabbrica da inizio anno; entro il mese di maggio dovranno andare via altri 22 dipendenti.
Denso dispone di strutture in tutto il mondo, dal Sud America al Sud est Asiatico ma ha deciso di scommettere ancora su San Salvo. Il rivoluzionario programma di rilancio condiviso con i sindacati parte in questi giorni. La necessità di cercare nuove nicchie di mercato ha spinto l’industria giapponese a diversificare la produzione. Un segnale che tutti i lavoratori hanno apprezzato.
Il programma di rilancio della Denso dovrebbe portare benefici anche all’indotto. Le piccole e medie industrie associate ad AssoVasto osservano con attenzione quello che accade. La guerra in Ucraina ha prodotto danni gravi: diverse realtà imprenditoriali si sono fermate per qualche tempo. «Confidiamo anche nella Zes», ha più volte rimarcato il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana, «la Zes rappresenta una occasione e uno strumento di aggregazione per costruire politiche di ripartenza e sviluppo anche nel Vastese».