Nuove cure per le vertigini Studiosi europei a confronto

7 Settembre 2017

CHIETI. Il dato è in parte inatteso: la vertigine rappresenta ben il 25% dei sintomi riferiti dai pazienti e trattati dai medici di medicina generale. E’ un disturbo, dunque, particolarmente diffuso...

CHIETI. Il dato è in parte inatteso: la vertigine rappresenta ben il 25% dei sintomi riferiti dai pazienti e trattati dai medici di medicina generale. E’ un disturbo, dunque, particolarmente diffuso e ha conseguenze molto invasive sulla qualità di vita. L’unità operativa di Audiovestibologia dell’ospedale di Chieti, di cui è responsabile il professor Giampiero Neri, tratta ottomila pazienti l’anno per malattie vertiginose, ipocausia improvvisa e acufeni.
«Questo malessere, spesso cronicizzante», spiega il professor Neri, «può attraversare, con diversa incidenza, diversa gravità e diversa sintomatologia tutte le età della vita: il bambino, l’adulto, l’anziano. Per ognuno vi è una diversa sintomatologia e uno specifico approccio terapeutico». Esperti, provenienti da vari paesi europei, che si incontreranno in diversi appuntamenti da oggi a sabato nell’auditorium del Rettorato della d’Annunzio, per il secondo congresso nazionale del Cenacolo italiano di audiovestibologia sul tema “I disturbi vestibolari nelle tre età della vita”.