Nuove fogne per scongiurare l’inquinamento

Guardiagrele. Approvato dal consiglio comunale anche il progetto che separa le acque piovane
GUARDIAGRELE. Due importanti opere, inserite dalla giunta comunale nella variazione del programma triennale delle opere pubbliche, sono state approvate dal consiglio comunale nel corso della sua ultima seduta e riguardano i lavori di realizzazione della rete fognante sul territorio comunale, per la cifra di 2.593.307,21 e i lavori di realizzazione della rete duale per un importo di 4.948.902,55 euro.
Si tratta di due studi di fattibilità tecnico-economica che il sindaco Donatello Di Prinzio ha fatto redigere dall'ufficio tecnico comunale, per partecipare al bando del ministero della Coesione del Sud, con fondi Cis del progetto "Acqua bene comune". «Con questi progetti», spiega Di Prinzio, «intendiamo completare la rete fognante in alcune zone, che ne sono ancora sprovviste del territorio comunale, per dismettere alcune fosse imhoff non più a norma. I progetti riguardano in particolare le zone di Bocca di Valle, Piana delle Mele, Comino, Voire e Piana San Bartolomeo e serviranno anche per l'eliminazione di fonti di inquinamento dei torrenti Vesola e Dendalo».
Il sindaco aggiunge poi che con i progetti si vuole realizzare anche la rete duale di raccolta delle acque meteoriche per separarle dalla rete fognante, nei versanti dell'abitato del capoluogo. «Questo intervento», precisa Di Prinzio, «serve per ridurre il flusso di acque bianche all'interno delle condotte fognarie e, quindi, ridurre la possibilità di rotture e sovrappressioni delle condotte fognarie, eliminare l'afflusso di acque meteoriche ai depuratori, proteggere gli impianti di depurazione e regimentare le acque meteoriche per ridurre il rischio idrogeologico e i dissesti sulle strade interessate dal flusso delle acque». Il sindaco, precisa quindi che la realizzazione delle condotte è prevista lungo i versanti di via Vallo, via Colle Granaro, via Giardino, via Fontuccia e via Grande. «Il problema della raccolta e smaltimento delle acque», sottolinea Di Prinzio, «è stato sempre trascurato: ora con questi progetti vogliamo regimentare la raccolta delle acque in modo corretto e proteggere le condotte fognarie e gli impianti di depurazione, ma anche raccogliere e smaltire in modo corretto le acque piovane che, in ogni occasione di pioggia, creano problemi di tracimazione, dissesto delle strade e rischi di smottamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

