Nuove panche in regalo al Centro diabetologico

15 Novembre 2019

Lanciano. All’ospedale arriva il dono dell’Adif: «Sedie sostituite dopo 22 anni» La struttura registra 350 prime visite annue, nel 2018 ha fatto 10.400 controlli

LANCIANO . Nuove panche, a norma, per rendere più agevole l’attesa nella sala del Centro diabetologico dell’ospedale Renzetti donate dall’Adif (Associazione diabetici frentani onlus). Attività del centro che procede di gran lena grazie allo staff, diretto dalla dottoressa Daniela Antonucci, che è al completo, all’attivazione del Cup di secondo livello e alla consegna di sempre più sensori per il controllo continuo della glicemia. E poi c’è la speranza di attivare due progetti: la costruzione del percorso piede diabetico e l’attivazione di un ambulatorio di andrologia per diabetici.
Nella giornata mondiale della prevenzione del diabete ieri nel centro dell’ospedale Renzetti c’è stata una bella novità per i pazienti: la donazione, da parte dell’Adif, di nuove panche. «Abbiamo cambiato le poltrone ormai logore dopo 22 anni», dice Pina Di Campli presidente Adif, «sedute che sempre l’associazione, che conta circa 100 tesserati, aveva donato. Da anni siamo accanto ai pazienti, cerchiamo di aiutarli, anche con queste donazioni. Abbiamo infatti comprato il televisore, il proiettore utile per la formazione dei medici. Cerchiamo infatti di essere di aiuto anche al personale». Che lavora in un centro molto attivo, con circa 350 prime visite annue, 10.400 controlli lo scorso anno (due controlli a persona) in una Asl che conta 24.000 diabetici. Numeri gestibili grazie anche all’attivazione del Cup di secondo livello che permette al personale di organizzare direttamente le visite di controllo e ai pazienti di evitare file inutili al Cup. Assistenza garantita grazie alla presenza di tre medici: Daniela Antonucci, Marco Iezzi e Fiore Pellicciotta, alla dietista Assunta Carnevale e a 5 infermiere. «Purtroppo sempre più pazienti arrivano da noi dopo uno scompenso», dice Antonucci, «e questo deve cambiare; bisogna fare prevenzione attiva. Occorrono controlli periodici, seguire uno stile di vita adeguato per allontanare il diabete. Quest’anno il tema delle giornate di prevenzione è: «Diabete, proteggi la tua famiglia», perché la famiglia è fondamentale nella prevenzione e nell’assistenza. La prevenzione inizia in casa, con l’esempio dei genitori ai figli di buone abitudini alimentari e comportamenti sani. Poi è sempre la famiglia che assiste il malato; coniuge, genitore o figlio che sia». Al Renzetti si usano sempre più nuovi presidi tecnologici per il controllo della malattia. «Niente più strisce, pungidito», dice Antonucci, «ad oggi già 85 pazienti insulino-trattati possono contare su sensori, messi sul braccio, che permettono di monitorare costantemente l’andamento glicemico. Il sensore indica il valore puntuale della glicemia, ma anche l’andamento dei valori nel tempo. È un controllo continuo che migliora la qualità della vita dei pazienti». La dottoressa infine ha due sogni nel cassetto: la costruzione del percorso piede, che eviterebbe ai malati viaggi in altre regioni e alle casse Asl danni economici notevoli e l’attivazione di un ambulatorio di andrologia per pazienti diabetici.
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