Nuove regole e tariffe per i parcheggi in città

CHIETI. Agevolare la rotazione nei parcheggi e promuovere l’utilizzo del multipiano di via Papa Giovanni XXIII, con sosta gratuita per le macchine ibride in stalli dedicati. È il provvedimento, da...
CHIETI. Agevolare la rotazione nei parcheggi e promuovere l’utilizzo del multipiano di via Papa Giovanni XXIII, con sosta gratuita per le macchine ibride in stalli dedicati. È il provvedimento, da subito operativo, varato dalla giunta del sindaco Diego Ferrara per promuovere un migliore utilizzo delle aree sosta sul territorio comunale. Da subito entra quindi in vigore una nuova tariffe per i soli parcheggi a raso del multipiano di via Papa Giovanni, con un abbonamento settimanale h24 che costa 15 euro. La delibera stabilisce inoltre l’istituzione di 38 stalli a pagamento in piazza Carafa, per riequilibrare il numero di posti che nel tempo sono stati sottratti al pagamento tra piazzale Marconi e viale Abruzzo.
In piazza Valignani vengono istituiti tre stalli a pagamento e due stalli di carico a scarico. Il provvedimento modifica poi le tariffe per i parcheggi di strada dell’Acquedotto: 1 euro ogni ora di sosta con un minimo di 50 centesimi, corrispondente a 30 minuti tutti i giorni esclusi i festivi e 2,50 euro come tariffa giornaliera dalle 8 alle 20 tutti i giorni esclusi i festivi. Vengono poi eliminati uno stallo a pagamento in via Vezio Marcello per migliorare l’accessibilità dei disabili alle attività commerciali della zona. Prevista infine l’eliminazione della sosta gratuita per i veicoli a completa trazione elettrica e ibrida con l’impegno di individuare sia sul centro storico sia a Chieti Scalo, aree dove tali veicoli potranno continuare a sostare gratuitamente.
«Un atto che abbiamo predisposto», spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli, «con lo scopo di incentivare l'uso dei posti auto a raso situati nel parcheggio multipiano di via Papa Giovanni XXIII e l’accesso al centro storico da via Armellini, largo Cremonesi e largo Moricorvo, che abbiamo riqualificato attingendo ai finanziamenti Por-Fesr». «Lo scopo», aggiunge il sindaco Ferrara, «è quello di incentivare una maggiore rotazione dell’utilizzo degli stalli a raso e al contempo potenziare gli introiti derivanti dalla sosta, viste le condizioni di dissesto finanziario dell’ente».(a.rap.)
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