Nuove regole per il verde: via libera tra le polemiche
Vasto. Il sì in commissione con i soli voti della maggioranza di centrosinistra L’opposizione protesta: «Norme assurde». Ora il passaggio in consiglio comunale
VASTO . Via libera della commissione Affari Generali ed Istituzionali al regolamento del verde, ma con i soli voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione protesta e parla di «norme vincolistiche ed assurde». Il passaggio successivo sarà l’approvazione in consiglio comunale. «È sempre più vicino il raggiungimento dell'obiettivo di dotare il nostro Comune di uno strumento che possa disciplinare la manutenzione del verde pubblico e privato con una finalità di cura, decoro e rispetto per l'ambiente», dichiarano gli assessori Paola Cianci e Gabriele Barisano, «abbiamo ritenuto di sottoporre alla commissione una bozza già condivisa con le associazioni ambientaliste che partecipano al tavolo per l'ambiente in modo da ottenere un'adeguata sintesi tra la finalità di tutela del patrimonio arboreo e la necessità di garantire la pubblica incolumità».
«Il regolamento fissa i punti per una corretta difesa del patrimonio arboreo e quindi del territorio», aggiunge Maria Molino, presidente della commissione, «la finalità è anche quella di mirare a una corretta gestione del verde, troppo spesso in passato affidata a piantumazioni inadeguate, che hanno poi creato danni alle infrastrutture edili comunali e notevoli costi di gestione. A breve verrà portato in consiglio comunale per la sua definitiva approvazione, di modo che la città si possa dotare di un regolamento importante e necessario, così come hanno già fatto numerosi comuni italiani».
Chiedono un testo più «snello e applicabile» i consiglieri del centrodestra e dei movimenti civici. «Suscitano perplessità le pagine del regolamento sul verde privato, che la sinistra stessa ha dimostrato di sottovalutare e che potrebbero portare a vincoli e oneri a carico del cittadino che vuole mantenere il verde privato del suo giardino o della sua campagna», affermano Edmondo Laudazi, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro. «Chiediamo a questa giunta di fermarsi, dopo aver creato lo scempio urbano del verde pubblico per mesi (vedi il taglio dei pini al quartiere San Paolo), e di concordare un testo più snello e applicabile facilmente senza vessare i vastesi già provati dalla crisi economica post Covid».

