Nuove regole per la quarantena: oltre 300 alunni tornano in classe

8 Febbraio 2022

Un esercito di studenti può riprendere la didattica in presenza secondo le disposizioni del governo Ma ieri c’è chi ha continuato a seguire le lezioni da casa. Le presidi: «Il lavoro è ancora notevole»

CHIETI . Sono oltre 300 gli alunni delle scuole di Chieti che possono rientrare in classe con le nuove regole sulla quarantena e la didattica a distanza. I dirigenti scolastici degli istituti della città hanno lavorato nel fine settimana, pubblicando gli avvisi rivolti alle famiglie con cui informarle delle nuove disposizioni governative. Norme retroattive, per cui da ieri molti studenti costretti a rimanere a casa fino alla scorsa settimana, hanno potuto fare rientro in classe. Un piccolo esercito di studenti quello interessato dalla nuova normativa, ma le presidi specificano: «È presto per fare valutazioni».
LA SEMPLIFICAZIONE
«Dal punto di vista organizzativo c’è uno snellimento della procedura», commenta la preside dello scientifico e del Galiani-De Sterlich Sara Solipaca, che però guarda anche all’altra faccia della medaglia. «La scuola, infatti, deve continuare a fare i necessari controlli e questo richiede un grande impegno. Così si rischia di perdere la nostra mission, che deve essere quella di proporre una didattica di qualità». Con le nuove regole 18 studenti del Masci e altri 17 del Galiani-De Sterlich possono rientrare in classe: «Ho lasciato, comunque, facoltà ai ragazzi che non sono riusciti a fare il tampone per tempo, di continuare oggi (ieri, ndr) a fare la Dad».
«LAVORO ESTENUANTE»
I dirigenti scolastici seppur felici di vedersi riavvicinare una situazione di normalità, raccontano anche dell’impegno gravoso con cui il personale deve continuare a fare i conti: «Abbiamo lavorato anche nel fine settimana», commenta Grazia Angeloni, dirigente del comprensivo 1, dove c’è una trentina di alunni che può tornare in aula. «Ieri (domenica per chi legge, ndr) ci siamo premurati di mettere subito sul sito gli avvisi. Per noi il lavoro continua ad essere estenuante. Comunque non abbiamo rilevato problematiche stamattina (ieri, ndr). D’accordo con le nuove disposizioni? Un dirigente statale è naturalmente d’accordo con i provvedimenti del ministero». Sulla mole di lavoro punta anche il rettore del convitto Vico e dirigente della scuola primaria, secondaria di primo grado, liceo classico e artistico annessi al convitto nazionale, Paola Di Renzo: «L’impegno per le scuole è sicuramente aumentato», ammette, «ma ci spendiamo volentieri perché è giusto che i ragazzi rientrino in presenza». Sono una cinquantina gli studenti che possono tornare sui banchi di scuola, ma «le classi che erano già in quarantena o in autosorveglianza con le vecchie norme continuano fino alla data di termine prevista dalla Asl».
LA PIATTAFORMA
Le dirigenti si soffermano anche su un altro aspetto, quello della piattaforma da utilizzare per i controlli: «L’applicativo che consente il monitoraggio dello stato vaccinale degli alunni non è ancora pronto», evidenzia Di Renzo così come sostiene anche la dirigente Solipaca.
LA SFIDA
Sempre secondo la dirigente del convitto Vico e dei licei classico e artistico «è positivo che si spinga verso le lezioni in presenza, ma la qualità della didattica tra studenti in presenza e quelli in Dad ne potrebbe risentire». Quindi parla di una «ennesima difficile sfida per i docenti e per le scuole».
NUOVI CONTAGI
La dirigente dell’istituto comprensivo 4, Elvira Pagliuca, afferma infine che «circa 150 alunni tornano in classe, però abbiamo avuto altri casi di positività. D’accordo con le regole? Sono una dipendente dello Stato», conclude, «faccio quello che mi viene detto. Va benissimo che si riparta e che i bambini tornino a scuola in presenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA