Nuove tariffe per gli asili nido

Costi diversificati a seconda del modulo di frequenza
ATESSA. Costi diversificati secondo la scelta del modulo orario di frequenza della prima (7,30-14) o della seconda fascia oraria (7,30-18): così cambiano le tariffe per le famiglie con i bambini che frequentano gli asili nido comunali.
Retta mensile per residenti: reddito da 0 a 7.746,85 euro, 72 euro prima fascia, 90 seconda; da 7.746,86 a 11.362,05 euro, 104 prima e 130 seconda; da 11.362,06 a 15.493,71 euro, 132 prima e 165 seconda; da 15.493,72 a 30.987,41 euro, 160 prima e 200 seconda; oltre 30.987,42 di reddito, 192 prima e 240.
I non residenti, invece, pagano per la prima fascia oraria 296 euro che salgono a 370 per la seconda.
«Per il secondo figlio frequentante e residente c’è una riduzione del 20%», dice il vicesindaco Vincenzo Pellegrini, che aggiunge: «Abbiamo incrementato di altri quindici posti il nido di località San Luca riuscendo a mantenere la stessa compartecipazione alle spese degli utenti. Offriamo inoltre la possibilità di frequentare anche per mezza giornata, pagando quindi di meno, venendo incontro così alle esigenze di tanti genitori».
Il Comune remunera la cooperativa che gestisce l’asilo, oltre alla quota fissa di 12mila euro mensili, una quota, sempre mensile, di 402 euro pro capite per tariffa piena e 321 per tariffa ridotta, tutte Iva escluse. (m.d.n.)
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