Nuovi alloggi Ater a Lanciano, c’è il bando

Un mese per le domande per i quindici appartamenti a canone concordato realizzati in via Righi
LANCIANO . C’è tempo fino al 20 dicembre alle 13 per partecipare al bando per ottenere in affitto uno dei 15 alloggi che l’Ater ha appena realizzato in via Righi. Dopo il taglio del nastro, sabato scorso, del palazzo “Torri montanare” costruito in tre anni (costo 1.721.542 euro) e che ha sboccato dopo decenni l’immobilismo edilizio dell’azienda, ora è arrivata la pubblicazione del bando per poter consegnare le chiavi degli appartamenti, dieci alloggi da circa 75 metri quadrati e 5 da circa 45 metri quadrati, oltre alle rispettive cantine. Sono alloggi a canone concordato, cioè si pagano affitti più bassi rispetto al mercato ma maggiori di quelli versati per le abitazioni a canone sociale: in questo caso si va da un minimo di 319 euro al mese, a un massimo di 379 euro al mese.
Per partecipare bisogna compilare il modulo che è sul sito dell’ente e anche del Comune di Lanciano che, assieme ai documenti richiesti, va spedito o tramite raccomandata a/r all’Ater Lanciano, viale della Rimembranza 6, o tramite pec ad amministrazione@pec.aterlanciano.it. Bisogna poi avere alcuni requisiti: oltre alla cittadinanza, alla residenza a Lanciano da almeno 5 anni, non possedere abitazioni, bisogna avere un reddito non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 38.734 euro calcolato secondo le modalità dell'edilizia residenziale pubblica. Ci sono dei punteggi stabiliti e si formerà una graduatoria, che è aperta (le domande che arrivano dopo il termine sono considerate per aggiornamenti).
«Sono appartamenti ad alta efficienza energetica, antisismici destinati alle famiglie con massimo quattro persone, alle giovani coppie, agli anziani e persone con invalidità 100%», precisa Giuseppe D’Alessandro, direttore generale Ater, «e sono appartamenti sempre più richiesti, in particolare dalle tante famiglie del ceto medio che non riescono più a pagare affitti da 5-600 euro. La novità maggiore che c’è oggi è che i ricavi degli affitti di questi alloggi andranno in un fondo istituto dall’ente per le manutenzioni degli appartamenti Ater dell’area frentana. Sono risorse che ci permettono di fare manutenzioni su questo territorio, di programmarle perché sono entrate certe, e quindi poi di consegnare le case». (t.d.r.)
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