Nuovi contagi e vaccini: riunione con il prefetto

29 Marzo 2021

Domani vertice con Forgione per i sindaci di Vasto, San Salvo, Gissi e Lentella  Smargiassi (M5S): ho avuto il virus, 25 giorni di sofferenze, non ci scherzate 

VASTO. Emergenza Covid: convocato dal prefetto di Chieti, Armando Forgione, per domani, un tavolo interministeriale Salus et spes al quale parteciperà anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Nel corso della riunione in remoto sarà fatto il punto sullo screening della popolazione e la campagna vaccinale. Intanto la città conta anche due decessi: un 65enne e un 77enne. Dopo la nuova ondata di contagi, il sindaco Menna ritiene indispensabile accelerare la campagna vaccinale. All’ospedale San Pio il pool di vaccinatori ha lavorato anche ieri. Sessanta gli anziani che hanno ricevuto la seconda dose. L’incubo Covid per il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) è durato 25 giorni. Il politico ha voluto parlare della propria esperienza per convincere i più imprudenti a proteggere se stessi e gli altri.
RIUNIONE CON IL PREFETTO I contagi, i vaccini ma anche eventuali restrizioni per fermare il virus saranno al centro di un incontro in prefettura. «Ho sollecitato più volte i cittadini a fare attenzione», dice il sindaco Menna. «Qualora i contagi dovessero aumentare, Vasto rischia di tornare zona rossa. Invito i cittadini a riflettere», ammonisce il sindaco. La città spera in più dosi.
CAPITOLO VACCINI Neppure ieri il pool vaccinale del San Pio si è fermato. Nonostante il giorno festivo, medici e operatori hanno lavorato. L’obiettivo è riuscire a vaccinare il maggior numero di anziani. Contestualmente sarà ultimata la campagna vaccinale degli operatori scolastici.
LA TESTIMONIANZA «Credo sia importante testimoniare la mia esperienza con il Covid per mille ragioni», comincia così la lunga lettera indirizzata ai cittadini dal consigliere regionale Pietro Smargiassi. «Sono finalmente risultato negativo al tampone. Ho lottato e battuto il Covid. Un nemico subdolo e infame, arriva dentro di te e quando te ne accorgi è già troppo tardi. Ci sono voluti 25 giorni in totale solitudine, molti dei quali passati a pensare “Oggi ne parlo come un’esperienza, negativa”, ma ringraziando Dio è passata. Ma è necessario trasferire la consapevolezza di due cose: la facilità con la quale il Covid può aggredirti e la necessità di combattere alcuni luoghi comune come la sciocchezza che si tratti solo di un’influenza. Il Covid è una brutta bestia che combatti da solo. I sintomi peggiorano giorno per giorno, le paure ti assalgono, le notti non passano mai, le giornate scandite da medicine su medicine. In questi 25 giorni ho perso con il Covid anche un parente di 56 anni in perfetta salute. Ne sono uscito, è andata bene. Ma da oggi consiglio a tutti di non lasciarsi mai sfuggire con me frasi come “il Covid non esiste”. Potrei reagire male. Spero troviate sempre la forza di proteggervi e proteggere le persone care. State attenti e non sottovalutare questo terribile nemico».
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