Nuovi contagiati in ospedale e alla Rsa

4 Gennaio 2021

Il sindaco insiste: «Medici e infermieri costretti a faticose trasferte per i tamponi: bisogna aprire un drive-in in città»

VASTO. Nuovi contagi nella Rsa dell’istituto San Francesco ma anche all’ospedale San Pio. Il virus non risparmia medici e operatori sanitari: il direttore sanitario Angelo Muraglia assicura che la situazione è comunque sotto controllo e l’emergenza è stata tamponata. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, non è dello stesso parere e insiste sulla necessità di avere un drive-in in città. Intanto ieri mattina all’ospedale di Vasto è iniziata la campagna di vaccinazione anti Covid-19: 195 le dosi a disposizione. Le prime dosi sono state somministrate agli operatori sanitari selezionati dalla direzione Asl secondo il criterio della maggiore esposizione al rischio di contagio. La vaccinazione proseguirà nei prossimi giorni. Ogni giorno è prevista la somministrazione di 10 vaccini ogni ora.
RICHIESTA DI AIUTO I contagi non danno tregua. «Questo virus non perdona. Altri anziani sono stati contagiati al San Francesco», dice il sindaco. «Il personale è sempre più in affanno. E al San Pio ci sono altri cinque contagiati fra medici e infermieri. Il rifiuto della Regione di aprire un drive-in a Vasto è gravissimo. Il personale sanitario deve avere la possibilità di essere monitorato senza faticose e dannose trasferte. Servono rinforzi in ausilio degli operatori stremati», insiste Menna. «Continuerò a chiederlo fino allo stremo, così come non smetterò di denunciare il blocco dell’attività chirurgica e di altri reparti del San Pio trasformato in una Rsa». Davanti alla necessità di personale sanitario in sostituzione degli operatori contagiati, c'è chi suggerisce di chiedere aiuto agli infermieri dell’ex ospedale militare di Chieti e chi di fare appello ai volontari.
VACCINI Il primo ad essere vaccinato è stato Claudio Liberatore, un operatore del 118. A seguire il vaccino è stato inoculato a medici e infermieri del Pronto soccorso e di Radiologia, Rianimazione e Malattie infettive. Il direttore sanitario Angelo Muraglia ha disposto la somministrazione nei locali dell’Obi . Il personale sanitario che ieri ha ricevuto la prima dose di vaccino, fra 21 giorni dovrà ricevere una seconda dose. «Le prime dosi sono state inoculate al personale dei reparti più a rischio», ha spiegato Muraglia. «Più alto è il numero delle persone vaccinate, prima riusciremo a debellare la pandemia».
L’INVITO Muraglia ha poi invitato i cittadini a vaccinarsi con fiducia quando arriverà il loro turno. Fra i medici vaccinati, il primario di Radiologia Maria Amato. «Ho tradotto la convinzione di una vita. Io mi sono vaccinata», ha spiegato. Questa mattina alle 9 riprenderanno le vaccinazioni al ritmo di una decina l’ora.
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