Nuovi ospedali Paolucci: niente fondi nel bilancio regionale

Dall’Emiclico il consigliere capogruppo Pd lancia l’accusa: «Nei documenti non si parla di Lanciano e Vasto»
LANCIANO . «Non si costruirà il nuovo ospedale di Lanciano. E neanche quello di Vasto. Non sono priorità per la giunta di centrodestra». È il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) ad annunciare il “regalo” di Natale fatto ai lancianesi dalla giunta del presidente Marco Marsilio e dall’assessore alla sanità Nicoletta Verì che, in commissione, ha detto di aver rimesso in discussione la programmazione dell’edilizia sanitaria che prevedeva la costruzione di nuovi ospedali tra cui quelli di Lanciano e Vasto. Atteso da oltre vent’anni, il nuovo Renzetti è stato anche progettato: un monoblocco di 5 piani con oltre 200 posti letto, sale operatorie e attrezzature all’avanguardia da realizzare dove oggi c’è l’obitorio. Ma pare sia destinato a restare sulla carta.
«La destra conferma che il nuovo ospedale di Lanciano non è più tra le priorità e taglia quindi gli 85 milioni di euro di investimenti previsti», dice Paolucci, «lo fa tramite il Defr (Documento di economia e finanza regionale), in cui non si fa alcun accenno alla costruzione dei nuovi ospedali che ha ottenuto anche un finanziamento di 142 milioni di euro dal governo. Lo fa col bilancio di previsione in cui spariscono i vincoli per gli investimenti dell’edilizia sanitaria per quanto riguarda i canoni di concessione.
Infine lo ha detto l’assessore Nicoletta Verì, in quinta commissione di voler riprogrammare gli interventi, derubricando quelli sugli ospedali di Lanciano e Vasto definiti “non prioritari”. In soldoni «si vuole investire di meno e favorire successivamente una nuova programmazione con la previsione infine di un unico ospedale tra Lanciano e Vasto».
Idea già della giunta regionale di Gianni Chiodi, l’ospedale unico risorge come araba fenice ora. «Riprogrammare gli interventi sull’edilizia sanitaria significa ripartire daccapo, individuare nuove aree, acquisirle», precisa Paolucci, «mentre ora le risorse sono nella disponibilità della Regione. Tra i tagli su Lanciano della destra quello riguardante l’ospedale è il più grave. Ammonta a 85 milioni ma soprattutto priva per sempre la comunità lancianese e il comprensorio del presidio più importante».
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