Nuovi servizi sanitari nell’ex Eca «Da Asl e Comune annunci vuoti»

Il consigliere Marongiu (Pd) e l’annunciata realizzazione della Casa di comunità in via Spaventa «Zero passi in avanti sostanziali: né progetti né finanziamenti per abbattimento e ricostruzione»
LANCIANO. «Annunci vuoti, in particolare da parte della Asl, per quelle che resteranno scatole vuote»: così il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd) ddefinisce i commenti entusiastici del direttore generale della Asl, Thomas Schael, e del Comune, dopo la firma dal notaio Giuseppe Sorrentini degli atti che vedono la cessione da parte del Comune alla Asl dell’ex Eca, utilizzato fino al 2009 come succursale dell’istituto magistrale, e della Asl al Comune dell’ex ufficio sanitario di via Dei Frentani e di 300mila euro pagati come differenza di valore tra i due immobili permutati. La Asl si è detta soddisfatta perché così «può chiudere il cerchio sulla realizzazione della casa di Comunità in via Spaventa»; il Comune, tramite l’assessore al patrimonio Graziella Di Campli, ha elencato i vantaggi per i cittadini di questa operazione: «Si è ceduto un palazzo che si cercava di vendere da anni e che il Comune non potrebbe utilizzare, si sono ottenuti soldi da reinvestire sul patrimonio cittadino e un locale nel cuore del centro storico».
«Sono annunci vuoti perché queste permute erano state già definite nel consiglio comunale del 29 marzo, ora è solo la chiusura formale della pratica senza passi in avanti sostanziali», ritiene Marongiu che critica in particolare la Asl. «Al momento non ci sono progetti, né ulteriori finanziamenti per l'abbattimento parziale, la ricostruzione o la ristrutturazione con destinazione finale dell’ex Eca», fa notare il consigliere. «I finanziamenti Pnrr, circa 1,9 milioni di euro, riguardano la sistemazione della palazzina della Asl in via Spaventa ma nessun euro è previsto per l’ex Eca. A distanza di 8 mesi dalla delibera di consiglio comunale e dopo un’interlocuzione Asl-Comune che va avanti da più di anno ci saremmo aspettati ulteriori impegni da parte della Asl o della Regione sull’immobile sul quale Schael si era affrettato a proporre addirittura la nuova collocazione della Dialisi; invece nulla».
Un «disastro» per Marongiu che si somma a quello che definisce anche il «disastro a livello sanitario della Asl verso gli utenti per le mancate prenotazioni di esami e visite diagnostiche. Le “prese in carico”, cioè persone che vengono ricontattate dalla Asl perché non possono prenotare un esame o visita, sarebbero migliaia a livello provinciale: è il fallimento totale della politica sanitaria della Asl e del governo Marsilio», dice Marongiu che resta perplesso anche sulle scelte del Comune: «In consiglio comunale noi della minoranza chiedemmo che i soldi versati dalla Asl venissero usati per ristrutturare il locale acquisito in via Dei Frentani perché non diventasse una scatola vuota. Prendiamo atto che invece i soldi saranno dirottati altrove (strada Zes in via Per Treglio, ndc) e quindi resta alto il rischio che i locali non avranno una destinazione».
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