Nuovi stabilimenti sui lidi «Sì, ma norme più severe»
Ortona. La Soprintendenza si esprime sulle concessioni demaniali sulle dune «Ombreggi al 10% della superficie, no bagni chimici, spiaggia pulita a mano»
ORTONA. La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo si esprime sulle concessioni demaniali marittime sulla spiaggia delle dune, dando sì il parere favorevole ma ponendo limiti e rigide prescrizioni al fine di tutelare la costa. Con una comunicazione del 29 maggio inviata al terzo settore del Comune - Attività tecniche e produttive - il direttore Rosaria Mencarelli si è espressa sul caso dell’estate che sta scatenando le rimostranze di cittadini e ambientalisti.
«La Soprintendenza con la propria nota conferma l’eccezionalità ambientale dell’area delle dune di Ortona e la necessità di tutelarle», commentano dal gruppo Dune Bene Comune analizzando quanto riportato nella lettera. «Scrive al Comune di Ortona rilasciando un parere autorizzatorio che di fatto impedisce la realizzazione di stabilimenti balneari, seppure temporanei», evidenzia Dune Bene Comune. «La bellezza della spiaggia determina, quindi, la necessità di salvaguardare quella peculiare sensazione di trovarsi in un’area naturale», aggiungono dal neonato gruppo in difesa del tratto di spiaggia. «Pensare di farci stabilimenti balneari o similari è nei fatti incompatibile con il mantenimento nelle aree dunali, perché servirebbero interventi strutturali anche per garantire quelle condizioni di igiene e sicurezza tipiche di queste attività di servizi».
A leggere alcuni passaggi della comunicazione della Soprintendenza si nota ad esempio che gli ombreggi dovranno occupare una superficie non superiore al 10% dell’area totale in concessione. Non potranno essere collocati bagni chimici e strutture amovibili che richiedano allacci alla rete elettrica, idrica, fognaria e gas. Inoltre la manutenzione e la pulitura dell’arenile dovrà avvenire manualmente senza neppure l’utilizzo dei rastrelli, per tutelare e salvaguardare le nidificazioni dell’uccello fratino. Ed ancora: non sarà consentito l’uso di generatori elettrici, questo al fine della salvaguardia acustica ed ambientale. «Il parere vincolante espresso dalla Soprintendenza appare quindi come un ulteriore strumento per indicare al Comune una nuova via da percorrere in coerenza con la normativa vigente e con tempi, modalità e criteri più razionali e congrui con le esigenze di tutela e di vera e duratura valorizzazione di una delle ultime spiagge libere dell’Abruzzo», sostengono chiaramente da Dune Bene Comune. «Ribadiamo quindi la richiesta al Comune di ritirare in autotutela un bando fatto in maniera frettolosa che ha determinato un vero e proprio pasticcio anche per le concessioni “storiche”, dove l’assenza di vegetazione dunale e di casi documentati di riproduzione del fratino non avevano suggerito un intervento e particolari misure di tutela delle associazioni anche negli anni passati».
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