Nuovi testimoni per la truffa dell’autovelox

L’udienza riprende il 9 ottobre. Gli sono 15 imputati, 422 parti civili pronte a chiedere maxi risarcimenti
VASTO. É uno dei processi più attesi dell'autunno. I numeri giustificano l'attesa e l'attenzione. Gli indagati sono 15, e le parti civili 422. Ripartirà il 7 ottobre con l'audizione di nuovi testimoni il maxi processo sulla presunta truffa dell'autovelox sulla fondovalle del Trigno.
Nuovo il collegio giudicante. Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, peculato, abuso d'ufficio e violazione dell'articolo 97 della Costituzione.
Il caso risale a 7 anni fa con le prime indagini dei carabinieri di Atessa. Quattro mesi fa l'udienza venne rinviata per l'impossibilità di comporre il collegio di giudici. Centinaia di automobilisti affolleranno l'aula. In ballo mega richieste di risarcimento. Solo il comitato autoovelox presieduto da Antonio Turdò contesta multe per 87mila euro: 27 mila incassate dal Comune di San Giovanni Lipioni, 23mila da Fresagradinaria, 14mila da Cupello, 15mila da Lentella, 8mila da Dogliola. La vicenda tiene impegnati 7 legali del comitato: Antonio Ferri di Campobasso, Pasquale Lollino, Michele Ladisernia, Adele Bonifacio e Maria Antonietta Mariani di Isernia, Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni di Vasto. Contro di loro altrettanti colleghi: Nicola Artese, Giovanni Cerella, Domenico Conti, Arnaldo Tascione, Pierpaolo Andreoni e Sabatino Besca.
Una moltitudine i comitati di diverse regioni italiane che chiedono di essere informati sull'evoluzione del processo. Il business degli enti quantificato dai carabinieri è di due milioni di euro: 600mila nel 2005,80mila nel 2006, altrettanti nei primi nove mesi del 2007. A condurre le indagini sono stati i militari coordinati dal capitano Antonio Spoletini. Le multe sulla Trignina in 3 anni furono 16 mila.(p.c.)
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