Nuovo appello ai 5 Stelle «Vicini sul programma»

VASTO. «Nessuna proposta politica è rientrata a perfezione nella visione che abbiamo della città del futuro, proiettata al ventunesimo secolo e a una dimensione europea, come rappresentato in modo...
VASTO. «Nessuna proposta politica è rientrata a perfezione nella visione che abbiamo della città del futuro, proiettata al ventunesimo secolo e a una dimensione europea, come rappresentato in modo chiaro ed efficace nel programma di coalizione». Così Francesco Menna, candidato sindaco del centrosinistra, spiega le ragioni del mancato apparentamento, il cui termine per la presentazione delle dichiarazioni di collegamento è scaduto alle 19 di domenica. Le trattative intrattenute in questi giorni in vista del ballottaggio di domenica prossima non hanno portato alla definizione di un accordo formale con le liste civiche di Edmondo Laudazi, nonostante l’intervento personale del presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
Menna, che nei giorni scorsi aveva offerto la presidenza del consiglio comunale a Ludovica Cieri, candidata sindaco del Movimento 5 stelle, continua però a lanciare messaggi ai pentastellati. «Il mio programma fornisce ampie risposte all’appello rivolto dal senatore Gianluca Castaldi», rileva il giovane leader del centrosinistra, «l’amministrazione trasparente e la semplificazione della macchina amministrativa sono alle primissime pagine del nostro documento programmatico, come anche la revisione del piano regolatore scellerato del centrodestra e la riduzione dei costi della gestione dei rifiuti nonché l’estensione della raccolta differenziata. Quanto alla proposta di istituzione di una commissione speciale di controllo e vigilanza dell’attività del Comune e della trasparenza, di cui Castaldi rivendica la guida per il suo Movimento»,aggiunge Menna, «faccio presente al senatore che ai Cinque stelle ho offerto un posto di superiori prestigio e responsabilità: la presidenza del consiglio comunale. Se ritengono di poter esercitare meglio la loro mission politica incentrata sulla legalità e la trasparenza guidando una commissione consiliare piuttosto che l’assemblea civica, non avrò problemi a parlarne, sempre nell’ottica dell’interesse superiore della città e mai in quella della spartizione delle poltrone: una logica che, sono sicuro, guida anche l’azione del senatore Castaldi». E poi la stoccata finale agli avversari politici del centrodestra. «A chi continua ad attaccarmi senza contenuti, ma solo con offese», rimarca, «io rispondo non inseguendo sul campo della denigrazione, ma con i fatti: quattro assessori designati di trent’anni che saranno la giunta del cambiamento e pensioneranno la classe politica che già occupava le poltrone municipali negli anni Settanta, quando loro neanche erano nati». (a.b.)
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