Nuovo appello per riaprire i musei cittadini

Lettera di Perrotti al ministro Franceschini: «Bisogna risolvere in fretta la carenza di personale»
CHIETI. «Gentile Ministro, le scrivo a nome del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti». Parte così la lettera a firma del coordinatore del comitato, Giampiero Perrotti, indirizzata al ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini perché riapra i due musei archeologici chiusi da quando, il primo maggio scorso, avrebbero dovuto riaprire grazie all’allentamento delle restrizioni anti-Covid. È la seconda lettera che su questo tema arriva all’indirizzo di Franceschini: la prima l’ha scritta l’avvocato teatino Stefano Marchionno che ha ottenuto anche una risposta dalla segreteria del ministro. La risposta diceva che nei due musei stavano facendo dei lavori e che le strutture sarebbero state riaperte al termine degli interventi, anche se non era stato detto quando si prevedeva che i lavori sarebbero finiti.
Ci riprova adesso il comitato cittadino, un coordinamento tra 80 associazioni culturali, di categoria e di club service nato nel 2014 e da allora sempre attivo in particolare nelle tematiche culturali. Perrotti ricorda che «per entrambi la motivazione addotta per la mancata riapertura è stata quella della necessità di procedere a urgenti e non rinviabili lavori di manutenzione. Senz’altro sarà anche così. Ma non solo così. Va infatti ricordato che quando di lavori neppure si parlava, e quando tutti gli altri musei d’Italia erano aperti, il Frigerj e La Civitella spalancavano i loro cancelli a turno, solo due mezze giornate ciascuno, il sabato e la domenica, perché altro non si poteva con un organico complessivo di dieci operatori destinati all’accoglienza e alla vigilanza quando ne occorrerebbero almeno il doppio. E questo senza parlare della carenza di altre figure professionali. In ogni caso, anche se i lavori dovessero concludersi in “breve tempo”, secondo alcune assicurazioni, o in una data che “non siamo ancora in grado di stabilire”, come da risposta della sua segreteria particolare» – il riferimento è alla lettera di Marchionno – «il problema di fondo, quello della grave carenza di organico, resterebbe. E se non vi si porrà rimedio il Frigerj e La Civitella torneranno certo ad aprire, prima o poi, ma a singhiozzo, nei fine settimana, al pari del museo dell’uncinetto o di quello degli zufoli di terracotta. La verità, signor ministro», sbotta Perrotti, «è che i due musei nazionali archeologici di Chieti, i più importanti d’Abruzzo, pagano anni e anni di sottovalutazione, se non di scarsa attenzione». (a.i.)

