Nuovo asilo nido, la gestione contestata

Febo contro la giunta Di Primio: affidamento illegittimo a Chieti solidale, mando gli atti alla Corte dei Conti
CHIETI. Sulla gestione del nuovo asilo nido di piazza Carafa affidata alla Chieti solidale, il consigliere di opposizione Luigi Febo minaccia di «mandare gli atti alla Corte dei Conti e anche all’Anac». «La delibera approvata dalla giunta Di Primio è un atto farlocco», accusa Febo (Chieti per Chieti), «invito l’amministrazione a revocarla in autotutela. Altrimenti sarò costretto a segnalare il caso».
Tutto ruota intorno al quinto nido della città: i lavori sono quasi finiti e l’asilo dovrebbe aprire a settembre per 60 bambini da zero a 3 anni. I 4 nidi comunali sono gestiti da personale del Comune ma, per «garantire la piena capienza e rispettare gli standard fissati dalla Regione», le attività di «potenziamento», come il prolungamento orario, sostituzione di personale assente per ferie e malatti e permessi, sono affidate alla Chieti solidale. Per l’asilo Bamby, invece, la giunta ha deciso di affidare tutta la gestione alla municipalizzata dei servizi alla persona: «Le condizioni per l’affidamento diretto in house sono assolutamente sussistenti», dice la relazione del dirigente Alfredo Angelucci trasmessa alla giunta.
Non sarebbe così per Febo: «La competenza in materia di affidamenti diretti dei servizi è del consiglio comunale e non della giunta o del dirigente. Il Comune di Chieti», dice il consigliere, «ha già, di recente, perso un ricorso al Tar in relazione all’affidamento del servizio parcheggi». Per Febo, inoltre, il consiglio comunale non avrebbe mai visionato «piano programma, conti economici (business plan) e, soprattutto, schema del contratto di servizio».
Febo sostiene, poi, che non sarebbe possibile affidare a Chieti solidale la gestione di un solo nido: «L’affidamento non può riguardare una piccola aliquota del servizio ma deve necessariamente avere per oggetto l’intero servizio comprensivo dei beni strumentali e del personale necessario a gestire compiutamente il servizio, come ad esempio è recentemente avvenuto per il servizio acquedotto».
Secondo i dati del Comune, ogni anno vengono presentate 200 domande ma di queste solo il 40-50% può essere accolto: l’asilo di piazza Carafa sarà il più grande di Chieti visto che gli altri nidi hanno solo 36 posti ciascuno.

