Nuovo asilo nido per 60 bambini: affidato il progetto a impatto zero

6 Marzo 2023

Dopo il mercato rionale arriva anche la scuola: 14 educatori e operatori in servizio, lavori da 2 milioni L’assessore Rispoli: «Opere pubbliche sempre più sostenibili e in linea con il rispetto dell’ambiente»

CHIETI. Un asilo nido comunale a consumo energetico “quasi zero” per 60 bambini da 3 mesi a 3 anni nell’area del Villaggio Mediterraneo per rispondere alla domanda crescente di servizi per la prima infanzia e al tempo stesso per rivitalizzare con nuovi servizi un’area strategica e popolosa. L’intervento, che rientra tra le misure bandiera del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), finanziato con 2 milioni di euro, entra nel vivo con l’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva a un raggruppamento temporaneo di professionisti.
Il potenziamento infrastrutturale di asili nido e scuole dell’infanzia costituisce un pilastro importante del Pnrr. Una risposta concreta alle esigenze di una popolazione che, in base ai dati dell’ufficio scolastico comunale, nella città di Chieti comprende 854 bambini da 0 a 2 anni, a fronte di un’offerta soddisfatta di appena 36 posti. I lavori, inseriti dall’amministrazione del sindaco Diego Ferrara nel piano triennale delle opere pubbliche, rientrano in un più ampio disegno generale che punta a potenziare l’area di Chieti scalo grazie a un nuovo mercato rionale (annunciato per il mese di aprile) e ad ulteriori interventi di verde pubblico, parcheggi e arredo urbano nell’area della stazione ferroviaria e nelle strade limitrofe, da realizzare grazie ai milioni di fondi europei in arrivo. La redazione della progettazione definitiva ed esecutiva è stata affidata dal Comune agli architetti Gabriele Fratini Serafide e Annarita Zuccarini, mentre il geologo Hermes Sciocchetti si occuperà della relazione geologica.
«L’asilo nido», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, «sarà sviluppato su un unico piano, in un’area di circa 570 metri quadri, priva di barriere architettoniche e con un’area giochi sistemata a verde pertinenziale recintata. I 60 bambini, da 3 mesi a 3 anni, saranno divisi in tre sezioni. Le aule saranno distinte, ma flessibili, grazie a un sistema di pareti manovrabili e arredi mobili, in modo che all’occorrenza potranno essere trasformate in un’unica grande sala gioco in rapporto diretto con il giardino esterno».
In base alle previsioni, nella struttura saranno impiegati 14 tra educatori e operatori. Come tutte le opere pubbliche di nuova costruzione, l’edificio avrà i requisiti Nzeb (acronimo che sta per nearly zero-energy buildings) ossia sarà ad elevate prestazioni energetiche, con un consumo estremamente basso, quasi nullo. Il progetto definitivo è modellato sulle nuove linee guida per l’edilizia scolastica del Miur che prevede la necessità di garantire scuole «sicure, sostenibili, accoglienti e adeguate alle più recenti concezioni della didattica». «È previsto», rimarca Rispoli, «un impianto fotovoltaico e il solare termico, rispettando tutti i requisiti Cam, i criteri ambientali minimi volti a individuare la soluzione progettuale migliore sotto il profilo ambientale. La struttura rispetta i requisiti richiesti dal Pnrr di non arrecare danno all’ambiente, sia in fase di realizzazione sia in una futura demolizione. Le risorse naturali come vegetazione spontanea presente, saranno preservate, così come è previsto il recupero e il riutilizzo delle acque piovane».
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