Nuovo bando per le piscine dopo il fallimento Wellness

Lanciano. Le “Gemelle” gestite fino al 31 luglio dall’associazione “Lanciano nuoto” La struttura sempre manutenuta nei mesi di chiusura per tenerne alto il valore
LANCIANO. Sarà presentato nel corso del consiglio comunale successivo all'approvazione del bilancio di previsione 2022, il bando a evidenza pubblica che riguarderà la gestione e l’affidamento delle piscine Le Gemelle. L'amministrazione comunale, con l'aiuto dei tecnici e dell'ufficio legale, sta lavorando da tempo a un bando per intercettare soggetti o società che siano in grado di mantenere la struttura e di poter supportare le numerose attività sportive ad essa legate, sia dal punto di vista della capacità economica, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici e funzionali.
Il parco piscine Le Gemelle, intanto, dal gennaio scorso fino al 31 luglio 2021, è stato affidato in via provvisoria ad una nuova società dal curatore fallimentare Andrea Colantonio, all'associazione Lanciano nuoto e ai responsabili Antonio Carbone, Arianna Di Francesco e Matteo Costantini, rispettivamente presidente, e responsabili area acqua e area agonistica. L'associazione ha provveduto a versare la richiesta di cauzione fissata a 20mila euro. La società Wellness, che ha realizzato il centro sportivo Le Gemelle, è stata ufficialmente stata dichiarata fallita dal tribunale collegiale fallimentare nel novembre scorso. A presentare l’istanza di fallimento è stata la banca Intesa San Paolo che vanta un credito di quasi 2,5 milioni di euro. Attualmente l'ammontare del debito accumulato dalla società è di 3.300.000 euro di cui 239.419,86 riguardano crediti vantati dal Comune di Lanciano che, dopo la verifica dei crediti da parte del giudice Massimo Canosa, è stato ammesso come creditore privilegiato.
L'imponente struttura è passata attraverso anni molto difficili. Prima le difficoltà gestionali ed economiche, poi il mancato pagamento dei dipendenti, e infine il fallimento con l'accumulo di milioni di euro di debito. Nella primavera di due anni fa si arrivò perfino a sigillare le utenze di acqua, luce e gas per mancato pagamento delle bollette. Anche il Comune di Lanciano aveva comminato una sanzione di 5mila euro per lo stop forzato di tutte le attività all’interno del centro, sia di nuoto libero che di allenamento in sala attrezzi. A complicare la fase di ripresa dell'impianto che nel frattempo era passato ad un altro gestore, anche il Covid e le restrizioni normative riguardo la frequenza di piscine e palestre. In questi mesi tuttavia la struttura è stata costantemente manutenuta. Le piscine sono state svuotate e l'impianto viene regolarmente visionato e sanificato per mantenere il più possibile intatto il valore della struttura e scongiurare atti di vandalismo o danni strutturali che ne potrebbero depauperare il valore. I filtri vengono quindi mantenuti sempre puliti e si cerca di evitare l'accumulo di polvere all'interno dei costosi impianti.
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