Nuovo cimitero, 300 loculi entro l’estate

28 Novembre 2020

L’assessore Rispoli e la consigliera Giannini: «Dopo l’emergenza sanitaria, ora l’iter è ripartito»

CHIETI. I primi 300 loculi del nuovo cimitero di Chieti Scalo saranno pronti entro la prossima estate. Lo assicurano l’assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli e la consigliera comunale Alberta Giannini che hanno preso parte a una riunione sull’andamento delle opere. «Grazie alla riunione abbiamo avuto chiarezza sui tempi di realizzazione», commentano, «l’opera è importante e attesa, già per la prossima estate 2021 saranno disponibili parte degli spazi previsti sia per i loculi che per gli uffici. Il direttore dei lavori ha assicurato che saranno pronti 300 loculi e che parte della palazzina direttiva sarà anch’essa pronta per il mese di luglio, sempre che la progressione del cantiere proceda senza trovare intoppi». Già dalla prossima estate, dunque, sarà a disposizione dei cittadini una parte del primo lotto di lavori che l’impresa si è impegnata a completare nei tempi entro il 2022. «Dopo mesi di silenzio da parte dell’amministrazione e di stasi del cantiere, un cronoprogramma concreto è una buona notizia», commentano consigliere e assessore. Secondo il direttore dei lavori, l’emergenza sanitaria da coronavirus ha rallentato l’iter delle opere, ma ora c’è la possibilità, è stato assicurato, di far tornare a regime l’avanzamento del cantiere. I lavori per il nuovo cimitero sono stati consegnati a dicembre dell’anno scorso, dopo che nel 2011 era stato approvato lo studio di fattibilità dell’intervento. L’opera da 20 milioni di euro è stata affidata attraverso un project financing all’associazione temporanea di imprese Socomer Grandi Lavoro (capogruppo), Electra Sannio, Edilizia Musicco, De Girolamo srl e Mi.Ru. Soc. Coop., che ha costituito una società di progetto chiamata Parco della Memoria. Il progetto prevede che su un’area di 36.000 metri quadrati verranno realizzati 8.552 loculi, 387 cappelle, 902 sepolture con sistema a inumazione in campi, 3.256 ossari, 224 cellette per urne funerarie, un edificio per servizi cimiteriali, un deposito di osservazione, uffici, l’alloggio del custode, l’ossario comune, un edificio per il culto, il giardino delle ceneri con urna cineraria in pietra lavorata a mano per la dispersione delle ceneri. Sulla dispersione delle ceneri ha insistito anche il responsabile cittadino di Articolo uno Giustino Zulli che da anni solleva questo tipo di problema. A questo riguardo ha avuto assicurazione da parte della Giannini sul fatto che vigilerà sulla realizzazione del progetto. (a.i.)