Nuovo cimitero allo Scalo Ora partono gli espropri

L’impresa che ha vinto la gara dà il via alla procedura per acquisire 27 lotti Arriva il vincolo di inedificabilità su altri 157 siti. C’è un mese per fare ricorso
CHIETI. Via agli espropri per la costruzione del nuovo cimitero in zona Santa Filomena a Chieti Scalo. Sono 27 i lotti di terreno da espropriare in strada Ombrosa e i proprietari hanno meno di un mese di tempo per presentare eventuali osservazioni. L’apertura del cantiere è sempre più vicina tanto che sono già pronte le tariffe per le tombe: si parte da 1.754 euro.
Tra i lotti da espropriare, 12 sono siti privati mentre il resto è proprietà del Consorzio di Bonifica Centro, della Cassa per il Mezzogiorno e del Demanio dello Stato. Insieme agli espropri, il Comune mette il vincolo di inedificabilità su un’area ancora più vasta – una fascia di rispetto che si estende per 4 metri dal perimetro del cimitero – che comprende le proprietà di altre 157 persone.
Non sarà il Comune a pagare gli indennizzi ai proprietari ma la società che ha vinto la gara d’appalto del project financing per la costruzione del cimitero e per gestire la struttura per 33 anni. La Parco della memoria Chieti Scalo srl potrebbe avviare i lavori già dalla prossima primavera: «La procedura per gli espropri, a questo punto, è quasi una formalità perché c’è già l’accordo dei proprietari», dice l’assessore all’Urbanistica Mario Colantonio, «spero che i lavori partano al più presto perché non è più possibile ampliare il cimitero di Sant’Anna e siamo in difficoltà con il reperimento di nuovi loculi. Un nuovo cimitero è necessario».
La Parco della Memoria è una società composta da 5 imprese con un capitale sociale di 800mila euro: la capofila Socomer Grandi Lavori di Potenza, cooperativa Mi.ru di Aversa, Edilizia Musicco di Trani, impresa De Girolamo sempre di Trani ed Electra Sannio di Benevento. Il cda è composto da Gerardo Alfano, Michele Russo e Alessio Gennaro Alfano. I progettisti dell’opera sono Vincenzo Rosiello e Lucia Prencipe.
«Sta arrivando alla conclusione un programma partito nel 2012», dice Colantonio, «sono stati necessari 5 anni per la definizione del caso. E non è stato facile: ci sono stati tre ricorsi al Tar e due al Consiglio di Stato e li abbiamo vinti tutti. La procedura», sottolinea l’assessore, «era inappellabile sotto tutti i punti di vista e siamo stati attenti in ogni dettaglio fino alla massima serietà nella selezione delle imprese: è stato premiato il progetto migliore di tutti». Il cimitero sorgerà su un’area di 36mila metri quadrati, su cui verranno realizzati 8.552 loculi, 387 cappelle, 902 sepolture con sistema a inumazione in campi, 3.256 loculi per resti mortali (ossari), 224 cellette per urne funerarie. Ci sarà anche una struttura per il culto, “Il Giardino delle ceneri”. «E ci saranno spazi anche per le altre religioni», dice Colantonio, «sarà un fiore all’occhiello di questa amministrazione ottenuto grazie alla nostra continuità in Comune per due mandati.

