Nuovo cimitero, scatta il blitz in Comune

25 Ottobre 2023

Le fiamme gialle acquisiscono tutti i documenti sulle procedure di esproprio per realizzare il camposanto a Santa Filomena

CHIETI. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta sul nuovo cimitero di località Santa Filomena. Ieri mattina, intorno alle dieci, i finanzieri della sezione di polizia giudiziaria hanno raggiunto gli uffici del settore lavori pubblici del Comune, in viale Amendola, per acquisire una copia di tutti i documenti sulle procedure di esproprio delle aree interessate alla realizzazione del nuovo camposanto da 20 milioni di euro. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Giampiero Di Florio. Il fascicolo, almeno al momento, è a carico di persone ignote. Ogni altro dettaglio, in questa fase iniziale del procedimento, è coperto dal segreto.
Davanti all’ennesimo controllo a Palazzo di città (pochi giorni fa anche l’Autorità nazionale anticorruzione ha richiamato il Comune per le scelte sulla società partecipata Teateservizi), il sindaco Diego Ferrara si limita a dichiarare: «Non è una faccenda che riguarda la mia amministrazione, ma è giusto fare chiarezza perché è nell’interesse della città».
Mentre la lente d’ingrandimento delle fiamme gialle punta sul nuovo cimitero, i lavori vanno avanti molto a rilento. L’opera è stata affidata attraverso un project financing, ciò vuol dire che il Comune non spende neanche un euro dei 20 milioni che servono per la realizzazione. I soldi sono stati messi a disposizione da un privato, in cambio della gestione per 33 anni. Il progetto è partito nel 2011 quando è stato approvato lo studio di fattibilità dell’intervento. Il project financing è stato poi approvato nel marzo 2018 e affidato all’Ati Socomer Grandi Lavoro (capogruppo), Electra Sannio, Edilizia Musicco, De Girolamo e Mi.Ru. Soc. Coop., che ha costituito una società di progetto chiamata Parco della Memoria-Chieti Scalo. I lavori sono iniziati nel 2019. Il progetto prevede un cimitero da 16mila posti con ingresso da via Ombrosa, una chiesa circondata da una maxi fontana, un giardino per spargere le ceneri, un altro giardino per i feti abortiti e una zona per i professanti di altre religioni con accesso indipendente. Sono poi 8.552 i loculi previsti per tumulazioni di tipo frontale e laterale, 387 cappelle, 902 sepolture con sistema a inumazione in campi, 3.256 loculi per resti mortali (ossari) e 224 cellette per urne funerarie.
Suddivisi in tre lotti, i lavori negli anni hanno subito rallentamenti: quattro anni fa, ad esempio, c’è stato un primo stop a causa del ritrovamento di schegge di ordigni bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale. Anche a cantiere in corso, è partito il primo bando di vendita: il Parco della Memoria ha già raccolto centinaia di prenotazioni. Un fatto del tutto normale, considerando che il cimitero di Sant’Anna è in via di esaurimento posti.
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