Nuovo cimitero, si riparte «Sarà pronto tra 18 mesi»

13 Settembre 2020

Annuncio dell’amministratore della Parco della Memoria: ruspe già in azione Alfano: «Risolti tutti gli intoppi burocratici, ora il cantiere non si ferma più»

CHIETI. «I lavori per il nuovo cimitero a Santa Filomena sono finalmente ripartiti e, tra 18 mesi, il primo lotto sarà completato». L’annuncio arriva da Gennaro Alfano, imprenditore campano alla guida della Parco della Memoria srl, la cordata che realizzerà la grande opera da 20 milioni di euro. «All’inizio di agosto è arrivata anche l’autorizzazione sismica, un permesso indispensabile che ci aspettavamo già per i primi mesi del 2020. Adesso, sono all’opera le ruspe per lo sbancamento e il livellamento del terreno. Il primo lotto», assicura Alfano, «sarà pronto tra un anno e mezzo ma, tra 6-8 mesi, potrebbero essere già disponibili i primi loculi per fare fronte alle necessità del Comune visto che il cimitero di Sant’Anna è ormai saturo».
Non ci sono più posti a Sant’Anna, in Comune le domande per i loculi sono circa duemila e il nuovo cimitero, ideato fin dal 2010, rappresenta una priorità obbligata per l’amministrazione (a prescindere da chi vincerà le elezioni del 20 e 21 settembre). Il cimitero sorgerà su un’area di 36mila metri quadrati lungo via Ombrosa, su cui verranno realizzati 8.552 loculi, 387 cappelle, 902 sepolture con sistema a inumazione in campi, 3.256 loculi per resti mortali (ossari), 224 cellette per urne funerarie, una chiesa, parcheggi e viabilità, previsti, poi, anche 4 attività commerciali tra bar e fioristi. Con il primo lotto saranno disponibili circa tremila loculi, cappelle gentilizie e la chiesa. I lavori, dopo i primi rinvii a causa della presenza nella zona del metanodotto Snam, dell’elettrodotto E-Distribuzione, di condutture dell’Aca e di impianti di irrigazione del Consorzio di bonifica Centro, sarebbero dovuti partire a giugno del 2018: «Ma ci sono stati tanti problemi burocratici», racconta Alfano, «come la necessità di una bonifica da ordigni bellici e il ritrovamento di un tunnel mai censito nelle mappe. Con il lockdown per il coronavirus, poi, ci sono stati altri ritardi e abbiamo dovuto rimodulare il piano dei lavori ma adesso abbiamo risolto ogni cosa. Siamo ripartiti e, d’ora in avanti, nulla osta al completamento dei lavori».
La Parco della Memoria è una società composta da 5 imprese con un capitale sociale di 800mila euro e sede in via De Virgiliis, a Chieti Scalo: la capofila Socomer Grandi Lavori di Potenza, cooperativa Mi.ru di Aversa, Edilizia Musicco di Trani, impresa De Girolamo sempre di Trani ed Electra Sannio di Benevento.
Con lo stop dei lavori, la società ha sospeso le prenotazioni dei posti e la riscossione dei pagamenti: «L’abbiamo fatto in segno di serietà e trasparenza verso i cittadini. Ora possiamo riaprire le prenotazioni», dice Alfano, «e i cittadini che hanno già prenotato saranno da noi ricontattati per stilare un nuovo piano personalizzato per i pagamenti». L’appalto è un project financing; «Ora è importante che i cittadini sostengano questo progetto», dice Alfano. In linea di massima, il secondo lotto è in programma tra 6-7 anni ma i lavori potrebbero partire anche prima se la vendita dei posti andasse avanti velocemente.