Nuovo contratto del settore vetro In Pilkington il 98% è favorevole

16 Marzo 2023

SAN SALVO. Il 98% dei dipendenti di Pilkington, Primo e Bravo ha votato a favore dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del vetro siglato con l’Assovetro nel corso delle...

SAN SALVO. Il 98% dei dipendenti di Pilkington, Primo e Bravo ha votato a favore dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale del vetro siglato con l’Assovetro nel corso delle assemblee che si sono tenute in fabbrica in questi giorni. Alle assemblee ha partecipato anche un membro della segreteria nazionale. Il contratto prevede il miglioramento dell’attività dell’osservatorio nazionale attraverso iniziative congiunte e condivise con le istituzioni, iniziative per favorire la partecipazione attiva e il contributo del vetro piano indirizzato al settore dell’automotive nel suo complesso, e un osservatorio per analizzare e discutere le modalità per aumentare produttività, qualità e migliorare le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda. "
«Nell’ipotesi di accordo», annota le Rsu, «è stato previsto un aumento salariale a regime di 153 euro al livello D1 distribuito in tre tranche: 61 euro dal primo marzo 2023, 45 euro dal primo aprile 2024 e 47 euro dal primo luglio 2025; il montante economico per il periodo di vigenza del nuovo contratto è di 3.839,00 euro per il livello D1; inoltre, a tutti i lavoratori sarà corrisposta una tantum di 122,00 euro lordi. A decorrere dal 1 gennaio 2025 sarà incrementato di 1 euro il turno di notte. La percentuale di incremento sul Tem (Trattamento economico minimo) è dell’8%. È stata inoltre istituita», fanno sapere i sindacati, «la giornata dedicata alla sicurezza salute ed ambiente. Sono state aumentate le ore per la formazione dei rappresentanti della sicurezza ed ambiente (Rlssa) e introdotti temi riguardanti l’orario di lavoro e la fruizione di ferie anche di ore, oltre a permessi retribuiti per i lavoratori donatori di midollo osseo per tutto il tempo che occorre all’effettuazione degli accertamenti, del prelievo e della degenza».
Nel nuovo contratto sono state inserite iniziative per le vittime della violenza di genere con permessi per un massimo di 5 mesi. «È stata concessa», concludono le Rsu, «la possibilità al lavoratore di richiede l’anticipazione del Tfr rimasto in azienda anche nei casi in cui fosse stato in Cig o usufruisse di altri ammortizzatori sociali per un periodo superiore a 4 mesi o in caso di lavoratore con condizione certificata di fragilità che non può svolgere attività in modalità agile. Sono state altresì adottate linee guida per l’attivazione della Banca ora solidale e per lo svolgimento del lavoro agile (smart working)». (p.c.)
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