Nuovo Corso, al bando rispondono 149 imprese

3 Aprile 2016

Aperte le buste per il rifacimento della pavimentazione sull’isola pedonale Eccessivo il ribasso proposto da alcune ditte: al via le verifiche del Comune

LANCIANO. Sono 149 le ditte che, da tutta Italia, hanno risposto al bando per il rifacimento della pavimentazione di corso Trento e Trieste, l’isola pedonale all’interno del salotto buono cittadino. In Comune è avvenuta l’apertura delle buste per il bando di gara legato al massimo ribasso. Le prime cinque ditte in graduatoria sono: Co.Res di Venafro (Isernia); Arpe appalti srl di Casagiove (Caserta); Sacchetti Verginio srl di Civitavecchia (Roma); Lo Monaco Pietro srl di Civitavecchia e Catuogno costruzioni srl di Quarto (Napoli). Il massimo ribasso proposto dalle imprese in molti casi, e in particolare per le primissime società in graduatoria, supera abbondantemente il limite di anomalia imposto nel bando che si ferma al 33%. Di qui l’avvio della procedura, prevista per legge, da parte del Comune di esaminare le giustificazioni delle aziende per il ribasso apportato. Una volta verificate le anomalie, se la commissione della Cuc (centrale unica di committenza) riterrà esaustive le informazioni fornite, si andrà avanti con la procedura di affidamento provvisorio.

Da quel momento scattano 30 giorni di tempo per eventuali ricorsi, trascorsi i quali si potrà procedere all’aggiudicazione definitiva. La ditta scelta avrà quindi 365 giorni per completare l’opera. Il progetto, a cura di Orazio Carpenzano, docente associato di Progettazione architettonica e urbana del Dipartimento di architettura e progetto dell’università La Sapienza di Roma, si è presentato da subito come monumentale. Questo grazie al particolare disegno delle mattonelle che ricorda la Presentosa, antico gioiello abruzzese. Nel 2013, anno in cui il nuovo tappeto urbano venne presentato alla città, si paragonò il nuovo Corso alle pavimentazioni di città come Rio De Janeiro e Lisbona e alle loro piazze e strade lastricate di pietre e intarsi. Fatte le dovute proporzioni, anche Lanciano avrà la sua passeggiata di merletto che si svilupperà su 5.600 metri quadri, da piazza Plebiscito ai viali Delle Rose. L’idea originale ha, però, subito variazioni per i materiali utilizzati: non più cemento e pietre affogate e levigate, ma gres porcellanato, antiscivolo, poroso e resistente ad abrasione profonda, ovvero in grado di sopportare il peso dei mezzi, anche pesanti, che transitano sul Corso in occasione di manifestazioni e processioni. Soddisfatto l’assessore all’urbanistica, Pasquale Sasso (Pd), che da anni sostiene fortemente il progetto: «La scelta fatta dall’amministrazione, anche rispetto al progetto esecutivo che si è discostato dalla scelta originaria dei materiali, è risultata vincente visto l’interesse manifestato dalle imprese. L’attenzione dimostrata indica non solo la validità del progetto, ma anche che i costi previsti dall’intervento (l'importo complessivo dell’appalto è di 1.123.220 euro, ndc) risultano congrui».