Nuovo decesso e sostegno dagli psicologi

28 Marzo 2020

Morto a Chieti 71enne di Archi. A San Vito e a Casoli i contagiati sono due. Un caso registrato anche a Rocca San Giovanni

LANCIANO. Un nuovo decesso per Covid-19, questa volta ad Archi, un primo contagio a Rocca San Giovanni e un secondo caso a San Vito. Sono giorni di ansia, dove è difficile elaborare i lutti, controllare la propria emotività e c’è bisogno di un sostegno psicologico dato anche dalla Lega internazionale per i diritti dell’uomo (Lidu) Abruzzo e Molise che ha costituito il “Pronto c.a.p.”, un coordinamento di assistenza psicologica nel frentano.
MORTO E CONTAGI. Un’altra comunità si unisce nel dolore per la perdita di un concittadino: è quella di Archi che ha perso Domenico Casciato, 71 anni. Il pensionato è morto nella clinica di Chieti dove era ricoverato. È risultato positivo al coronavirus ed è il nono decesso che si registra per il Covid-19 nella zona frentana. L’amministrazione comunale si è limitata, con estremo dolore, ad annunciare un decesso e ha raccomandato alla popolazione di restare a casa. Primo caso di coronavirus anche a Rocca San Giovanni, dopo Fossacesia che ha pianto anche la morte di Giuseppe De Simone, 88 anni, avvenuta mentre era ricoverato in Utic a Lanciano. Secondo caso a San Vito e anche a Casoli: in quest’ultima circostanza si tratta di un paziente già ricoverato in ospedale a Lanciano e ora trasferito a Chieti. «Il nostro paziente», commenta il sindaco di San Vito, Emiliano Bozzelli, «che è in buone condizioni di salute, è stato istruito dalla Asl sulle norme che regolano la quarantena e l’isolamento, mentre le condizioni di salute del primo paziente positivo stanno migliorando». Ed è il sindaco Gianni Di Rito a comunicare ai suoi concittadini il primo caso di coronavirus a Rocca San Giovanni. «È la prima volta nel nostro paese», dice, «ma rassicuro che le sue condizioni sono buone. Ribadisco che l’unica cura giusta ed efficace per debellare il virus, è quella di rimanere a casa, in modo da interrompere la catena del contagio».
SOSTEGNO PSICOLOGICO. Ma restare a casa, elaborare i lutti, vivere emozioni forti, gestire ansie non è facile, mette a dura prova le persone che hanno bisogno di un aiuto. Lo offre la Lega internazionale per i diritti dell’uomo (Lidu) Abruzzo e Molise che ha costituito il “Pronto c.a.p.”, un coordinamento di assistenza psicologica gratuita telefonica: il Covid-19 viene affrontato dal punto di vista emotivo. Fanno parte del coordinamento gli esperti Giancarlo Petrocelli, Monica Nicolucci, Chiara Serra, Claudia Fioriti e Angelo Vecchiarelli coordinati dalla responsabile Michela Leone. Per prenotare l’assistenza comporre 0872.592119 o inviare una mail all’indirizzo: segreteria@liduabruzzo.it. Il servizio, gratuito, è attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.
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